Fermo pesca. Scognamiglio: “I risultati incominciano ad arrivare. Questo accade quando la Politica decide di appoggiarsi ai tecnici”

Dopo questo primo, importante passo, ci aspettiamo iniziative anche per quanto riguarda la questione Pesce Spada, Lampuga e  Tonno Rosso

Unci Agroalimentare interviene sul fermo pesca

UNCI Agroalimentare interviene sull’approvazione, da parte della Commissione Bilancio della Camera, dell’Emendamento alla Manovra che prevede il rifinanziamento del “Fermo Pesca obbligatorio“ e l’aumento delle risorse per il “Fermo Volontario”.

“Si tratta di una misura importante, necessaria, utile a creare un processo stabile e di consolidamento che determinerà maggiori garanzie e anche maggiore dignità per tutti i lavoratori del mare. Il governo del rinnovamento dunque si muove verso i pescatori e lo fa con provvedimenti importanti che sono di aiuto concreto per un comparto che ha bisogno di essere accompagnato verso il rilancio. I risultati incominciano ad arrivare: questo accade quando la Politica decide di appoggiarsi ai tecnici” – dice Gennaro Scognamiglio presidente nazionale UNCI Agroalimentare.

Primo firmatario di questo emendamento è infatti Lorenzo Viviani, Capogruppo Lega in Commissione Agricoltura alla Camera, nonché biologo marino e proveniente da una famiglia tradizionalmente legata alla pesca.

“Accogliamo con grande soddisfazione l’approvazione di questo emendamento – dice ancora Gennaro Scognamiglio – Il nostro comparto ittico ha bisogno di garanzie e di tutele. Dopo questo primo, importante passo, ci aspettiamo iniziative anche per quanto riguarda la questione Pesce Spada, Lampuga e  Tonno Rosso”.

“Crediamo infatti – prosegue Scognamiglio – che servano degli incentivi per coloro che praticano la pesca professionale al Pesce Spada: non solo sono costretti a fermarsi per ben 3 mesi  ma hanno anche l’obbligo di non superare i 130 giorni lavorativi annui in virtù degli attrezzi professionali  utilizzati. Per quanto riguarda la pesca alla Lampuga attendiamo di conoscere i parametri che permetteranno alle imbarcazioni di poter essere inserite nell’elenco di quelle autorizzate. L’attesa è che in molti possano avere tale possibilità; come Associazione di categoria stiamo portando avanti una campagna di formazione che abitui  i nostri pescatori all’utilizzo dei FAD”.

“L’Europa deve sapere che i nostri pescatori non sono dei predatori ma dei lavoratori che hanno la consapevolezza di dover rispettare e salvaguardare da molteplici punti di vista la risorsa mare.  Riteniamo che sia necessario un aiuto ulteriore per la piccola pesca costiera per quanto riguarda il Tonno: bene le quote aggiuntive per il 2019 e quelle per il 2020; bene la maggiore flessibilità allo sbarco della percentuale di cattura accessoria così come  annunciato dal Ministro Centinaio , ma è necessario continuare su questa strada per tutelare i nostri pescatori”, ha ulteriormente aggiunto Scognamiglio.

Scognamiglio ha avuto la possibilità di avere un incontro informale con il Sottosegretario di Stato con delega alla pesca Franco Manzato. Il colloquio si è posto come occasione per far conoscere la storia e il ruolo dell’Associazione che il presidente guida ma anche come opportunità per mettere in evidenza le difficoltà in cui si imbattono abitualmente i pescatori quando si confrontano con la pubblica amministrazione.

 

Exit mobile version