Giuseppe Garozzo Zannini Quirini: “La Sicilia non è solo gambero”

Giuseppe Garozzo Zannini Quirini, ribattezzato “Il conte” dal trio Cracco, Barbieri e Bastianich, è l’entusiasmo fatto persona. Con movenze e dialettica coinvolgenti, parlando della buona cucina siciliana e delle sue eccellenze ittiche, è riuscito in pochi minuti a riportarci indietro nel tempo e tra storia e racconti di famiglia, ha stuzzicato il nostro appetito.
“La Sicilia culinaria ha una storia lunghissima,fatta di tradizioni millenarie e di influenze culturali incredibili, come quella araba, quella normanna, quella angioina, insomma c’è una storia infinita nel territorio siciliano in generale e in quello di Mazara del Vallo in particolare. Il gambero rosso è un’ eccellenza assoluta della cucina nazionale e non solo di quella siciliana. Viste le mie origini catanesi ho immaginato per il re dei crostacei un arrangiamento alla siciliana, pensando alla possibilità di unire i sapori e i profumi della cucina tipica della parte orientale della Sicilia a quella tendenzialmente araba caratteristica invece della zona del trapanese. Ho immaginato quindi un pesto di mandorle, menta, basilico, e poi buccia di limone, mollica fritta aromatizzata alla menta e agrumi. Gambero sì ma con tutta la Sicilia dentro, con le sfumature fatte di sapori e percezioni. La Sicilia però non è solo gambero, la regione ha un’attenzione incredibile verso quello che il mare gli ha sempre regalato: pesce san Pietro, cernie, pesce spada, tonno, calamari e cozze che al profumo e al tatto regalano sensazioni meravigliose. La Sicilia è mare in assoluto.
Anche con il pesce azzurro è possibile preparare dei piatti importanti. Io sono cresciuto in una famiglia che ha prestato sempre particolare attenzione al pesce povero. Ancora ricordo oggi con piacere quando da ragazzino, all’età di 10 anni, assaporai per la prima volta un piatto di pasta con alici, menta e pomodoro. A preparalo fu il capitano del peschereccio di mio nonno. Il piatto di pasta lo consumai direttamente a bordo. Indimenticabile!”

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