Se non possiamo fermarne l’espansione, mangiamolo, del resto è veramente buono.
È il granchio blu (Callinectes sapidus), specie invasiva che da qualche anno sembrerebbe aver trovato nel Mar Mediterraneo il suo habitat ideale infliggendo un doloroso colpo a un ecosistema già fragile a danno di alcune specie autoctone. Un crostaceo che è anche un predatore feroce, il granchio blu divora tutto sul suo cammino, è infatti goloso di bivalvi e avannotti ma anche di alghe e piante marine.
Originario delle acque atlantiche del continente americano è considerato negli USA una prelibatezza soprattutto dagli abitanti del Maryland e della Virginia, nella Baia di Chesapeake, dove è una vera e propria icona.
Il Department of Natural Resources and Virginia Institute of Marine Science ha recentemente stimato che la popolazione di granchi giovanili è oggi al livello più basso dal 1990.

Il granchio blu è solo una delle circa 900 specie aliene presenti oggi nel Mar Mediterraneo, si pensa che sia arrivato fin qui attraverso le acque di zavorra. Quando le navi lasciano un porto, aspirano l’acqua per stabilizzare il loro carico, nota come acqua di zavorra, ma portano con sé anche una serie di microrganismi, alghe e uova di pesce. Quest’acqua viene poi rilasciata, insieme al suo contenuto, quando la barca raggiunge la sua destinazione. Si suppone che il granchio blu sia giunto fino a qui proprio in questo modo.
A differenza del nostro piccolo granchio comune (Carcinus aestuarii), il granchio blu raggiunge dimensioni maggiori, arrivando anche a misurare fino a 15 cm di lunghezza e 23 di larghezza.
Granchio blu – come conservarlo
Per gustare i granchi blu in tutta la loro freschezza è meglio conservarli ancora vivi, coperti con una panno di cotone umido, all’interno di una cassetta di legno rivestita con una tela inumidita oppure nel frigorifero dentro ad un sacchetto di carta bagnato.
Granchio blu – come cucinarlo
Secondo le ricette più tradizionali è opportuno bollire i granchi blu in acqua dove si è aggiunto aceto e aromi a piacere. Raggiunto il tempo di ebollizione,(8/10 minuti-dipende dalle dimensioni), i granchi cambieranno il loro colore in un vivace arancione e si potranno estrarre dall’acqua.
Per gustarne la polpa, ricca di vitamina B 12, è necessario rompere il granchio a metà e poi ancora ogni metà a metà.