Durante i lavori della Digital Seafood Trade Show, organizzati da Assoittica Italia, la Regione Campania ha partecipato con uno stand virtuale informativo accompagnato dalla presenza di ben quattordici imprese della Regione. La Regione Campania ha promosso numerosi prodotti all’attenzione dei compratori internazionali. Un’attenzione particolare è stata dedicata ai Gamberetti di nassa. La storia dei gamberetti di nassa risale ad una tecnica di pesca antica, praticata da pochi pescatori della Costiera Amalfitana e dell’isola di Capri, che si svolge con le nasse costruite con il giunco e rami di mirto. A seconda delle specie insidiate (Gamberi, Aragoste, Polpi, Dentici e Saraghi), la nassa varia nella forma e nella dimensione.
Oggi, nell’Area Marina Protetta di “Punta Campanella”, nel tipico fiordo di Crapolla, antico borgo peschereccio, sono rimasti solo in quattro a praticare la pesca con nasse in giunco per la cattura del gamberetto chiamati “ammariello” (Plesionika narval).
Questo crostaceo vive soprattutto nelle grotte e negli anfratti sottomarini delle falesie calcaree: Ha un aspetto elegante con carapace liscio e munito di rostro lungo, leggermente ricurvo verso l’alto. La colorazione è rosso pallido con linee longitudinali rosse separate da 4 striature giallo dorato. Si riproduce tra la primavera e l’autunno, ma più spesso in marzo, quando è facile vedere le femmine con le uova di colore azzurro. In questo periodo, immergendosi lungo le coste rocciose campane, è facile imbattersi in uno sciame di una vera e propria nuvola di coloratissimi gamberetti. La Riserva Punta Campanella, con il contributo del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, si è resa è promotrice insieme a Slow Food di un progetto volto alla tutela e al sostegno dei pescatori che praticano tecniche di pesca artigianali, portando avanti tradizioni secolari e rispettose dell’ambiente marino, che ha visto l’istituzione di un nuovo Presidio di Slow Food dedicato ai gamberetti di nassa. I lavori della Fiera sono stati utili anche a diffondere tale progetto presso i consumatori in visita al “padiglione virtuale” del Digital Seafood Trade Show.
