Il commercio estero dei gamberi tropicali tra violazione dei diritti e sostenibilità

Il 60% dei gamberi provengono da acquacultura, il resto invece è pescato prevalentemente con lo strascico.

gamberi tropicali

I principali paesi che esportano i gamberi tropicali sono Cina, Thailandia, Indonesia, Vietnam, Brasile, Ecuador e Bangladesh. Una vera e propria inchiesta era stata fatta qualche anno fa dal Guardian che aveva scoperto un sistema criminale legato al commercio di gamberi tropicali, che sfruttava degli schiavi migranti per la pesca del crostaceo. Dietro il business dei gamberi tropicali non vi è solamente la violazione dei diritti umani ma anche un fenomeno che sta causando disastri ecologici enormi. Ogni anno la produzione mondiale di gamberi aumenta, ed aumenta anche il consumo che per il momento si attesta su 1.5 Kg pro-capite. Il 60% dei gamberi provengono da acquacultura, il resto invece è pescato prevalentemente con lo strascico. L’Italia si trova sul podio dei principali importatori di gamberi in Europa ma dopo Spagna e Francia. Nei paesi in via di sviluppo, l’utilizzo di pescherecci d’altura provocano da 1 a 5 kg di “catture di altri pesci” per ogni chilo di gamberetti. Dalle analisi degli esperti, la pesca di gamberetti  rappresenta solo il 2% del pescato mondiale, eppure è responsabile di oltre un terzo delle ‘catture accessorie’ del Mondo.

Se da una parte la pesca a strascico fa i suoi danni ai fondali arando letteralmente i fondali e catturando qualsiasi forma di vita dall’altra gli allevamenti non controllati tipici dei paesi in via di sviluppo causano la distruzione di interi ecosistemi come ad esempio gli ecosistemi a Mangrovie che vengono letteralmente eliminati per far spazio a bacini artificiali dove vengono poi allevati i gamberi tropicali.

Ricordiamo che le catture mondiali di gamberi sono aumentate del 14 per cento tra il 2007 e il 2016, ma si stima che nel 60 per cento dei casi i gamberi che si mangiano nel mondo provengano da acquacolture, una percentuale che sale fino all’82 per cento nel caso dei gamberi tropicali. L’allevamento mondiale dei gamberi ha aumentato la produzione di quasi il 60 per cento negli ultimi dieci anni, periodo nel quale i prezzi sono stati perlopiù stabili e relativamente bassi.  Questa crescita repentina però ha fatto venir fuori diverse criticità, e oggi molti esperti avvertono che l’attuale domanda mondiale di gamberi non è sostenibile.

Inoltre, molte partite di gamberetti che provengono dai paesi asiatici non vengono testate dagli organismi di controllo europeo e in alcune analisi si è giunti a trovare ben 162 tipi di batteri diversi.  

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