
Il Giappone è diventato il 48° paese ad aderire all’Accordo sulle Misure dello Stato di Approdo (Port State Measures Agreement – PSMA), un trattato globale destinato ad aiutare a sradicare la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata.
Il trattato è stato ratificato nel giugno 2016 dopo aver raggiunto la soglia di 25 firmatari. Dall’entrata in vigore altri 20 paesi hanno aderito al PSMA. La decisione del Giappone è particolarmente significativa dal momento che è uno dei maggiori importatori di pesce, al terzo posto a livello mondiale dietro l’Unione europea e gli Stati Uniti.
“La ratifica dell’accordo rappresenta un passo fondamentale negli sforzi del Giappone per chiudere i propri porti a pescatori illegali. Il Giappone è uno dei maggiori produttori mondiali di pesce e, negli ultimi anni, ha dimostrato una crescente preoccupazione per la pesca illegale aderendo a tutte le organizzazioni regionali di gestione della pesca e sostenendo costantemente i sistemi di documentazione di cattura e misure di pesca INN”, ha dichiarato Tony Long (Pew). “Malgrado l’alta pescosità delle acque che circondano il paese, negli ultimi decenni, la sua produzione di pesca è in declino, rendendo il Paese più dipendente dalle importazioni “.
Poiché il Giappone importa circa la metà dei prodotti ittici che consuma, la ratifica PSMA può offrire ai consumatori giapponesi “la garanzia che il governo si impegna ad assicurare che i pesci che acquistano siano stati catturati legalmente e aiutano a proteggere la pesca del paese”, ha detto Long.
“Il Giappone è un attore chiave nell’industria mondiale della pesca e svolge un ruolo fondamentale nell’andare verso un futuro di legalità e trasparenza nella catena di approvvigionamento”, ha concluso Long.