Tipicità in blu è il festival dove il mare incontra le persone. Intense giornate dedicate alla blue economy, che si svolgono dal 29 settembre al primo ottobre, per esplorare la prospettiva blu in tutte le sue molteplici sfaccettature.
Numerose sono le tematiche trattate legate alla nautica e alla cantieristica, la sicurezza della filiera ittica, lo sviluppo territoriale costiero, le energie rinnovabili e la sostenibilità, le città portuali intelligenti, con la partecipazione di prestigiosi ospiti ed esperti internazionali, a confronto con le esperienze di altri territori italiani ed esteri.
Durante i lavori di “Tipicità in blu” sarà presentato un importante progetto ricerca italo-croato coordinato dall’Università di Bologna. Finanziato dalla Commissione Europea con oltre 1.7 milioni di euro nell’ambito del Programma Interreg Italia-Croazia, il progetto SUSHI DROP ha l’obbiettivo di dare vita ad un nuovo strumento per il monitoraggio della salute marina, in grado di navigare in maniera autonoma raggiungendo profondità superiori al 200 metri. Viaggiando tra correnti e fondali, questo innovativo drone sottomarino scatterà fotografie, realizzerà scansioni sonar e raccoglierà preziosi dati sui parametri chimico-fisici dei mari.
Il progetto SUSHI DROP coinvolge docenti e ricercatori di tre dipartimenti dell’Università di Bologna: il Dipartimento di Ingegneria dell’Energia Elettrica e dell’Informazione (DEI), il Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica, Ambientale e dei Materiali (DICAM) e il Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche ed Ambientali (BiGea).
I ricercatori dell’Alma Mater faranno base a Fano, nel Laboratorio di Biologia Marina e Pesca del BiGea, che sviluppa ricerca su circa due chilometri quadrati di mare ed è dotato anche di una nave oceanografica. SUSHI-DROP è un progetto europeo con una durata di trentasei mesi ed è gestito da un partenariato composto da sei enti tra università, istituzioni locali e regionali, agenzie settoriali, centri ricerca, ONG che operano nel settore della tutela della biodiversità di Italia e Croazia.
L’obiettivo generale di SUSHI DROP è quello di realizzare un drone sottomarino capace di raccogliere dati preziosi sui parametri chimico-fisici e biologici del Mare Adriatico. Il drone, denominato “Blucy”, grazie alla presenza di diversi sensori, sia ottici che acustici, permetterà di monitorare lo stato ambientale e di definire gli indici di abbondanza della popolazione delle specie ittiche in aree marine caratterizzate da habitat rocciosi ed acque profonde, dove le comuni metodologie di campionamento utilizzate sono poco inefficaci o inapplicabili.
I dati raccolti nelle campagne di campionamento effettuate in Italia e Croazia confluiranno in una piattaforma GIS aperta agli esperti e agli attivisti con l’obiettivo di migliorare la conoscenza dei fondali e degli gli indici di abbondanza della popolazione delle diverse specie ittiche e contribuire all’elaborazione di misure di gestione e protezione degli ecosistemi presi in considerazione. Il Laboratorio di Biologia Marina e Pesca dell’Università di Bologna nacque a Fano nel 1939 sotto il rettorato del celebre naturalista Alessandro Ghigi con l’obiettivo di implementare soprattutto gli studi di biologia applicata alla pesca. Attualmente, il progetto, coordinato dall’Università di Bologna, sotto la supervisione di Luca De Marchi, docente di Ingegneria dell’Energia Elettrica e dell’Informazione “Guglielmo Marconi” e coordinatore di SUSHI DROP, conta tra i partner, oltre al Flag Costa dei Trabocchi, realtà abruzzese che supporta l’azione di attori pubblici e privati del settore della pesca secondo un modello di gestione ispirato a criteri europei, la Regione Marche, l’Institute of Oceanography and Fisheries (IOF), l’Association For Nature, Environment And Sustainable Development (SUNCE) e la Contea di Split e Dalmazia (SDC), tutti con sede a Spalato.
