
Si stima che entro il 2030 la domanda di prodotti ittici in Asia e nelle regioni del Pacifico aumenterà del 30% conseguentemente all’accrescimento demografico e al miglioramento del tenore di vita. Al fine di soddisfare i futuri livelli di domanda, si è ritenuto che le produzioni in acquacoltura dovranno aumentare del 50-60% rispetto allo stato attuale. L’intensificazione degli sforzi in acquacoltura degli ultimi tre decenni in Asia e nel Pacifico, ha contribuito ad una crescita eccezionale del settore, crescita che si è registrata al 10% annuo. Questo balzo in avanti dell’acquacoltura ha fatto da volano allo sviluppo economico, alla nutrizione delle persone e alla sicurezza alimentare.
Il boom dell’acquacoltura è dipeso soprattutto da nuove pratiche di allevamento, ma al contempo si sono fatte largo preoccupazioni circa la limitata disponibilità di risorse, le possibili epidemie e il degrado ambientale. A meno che non siano attuate le opportune misure correttive, una crescita dell’acquacoltura sostenibile potrebbe non essere garantita. L’approccio più efficace per soddisfare la crescente domanda di pesce è quello di promuovere l’intensificazione sostenibile dell’acquacoltura per raggiungere la crescita blu attraverso l’aumento della produttività e l’efficienza nella produzione, riducendo il consumo di risorse e gli impatti ambientali e sociali negativi. Tutto questo attraverso una migliore governance, migliori pratiche di gestione e l’adozione di tecnologie innovative. Al fine di favorire la crescita sostenibile dell’acquacoltura e contribuire alla maggiore offerta di pesce, maggiori opportunità di sostentamento e la crescita economica complessiva della regione, la FAO sta attuando un’iniziativa regionale sull’intensificazione sostenibile dell’acquacoltura per la crescita blu in Asia-Pacifico.