Dal 10 settembre sono entrati in vigore gli aumenti delle tariffe sui collegamenti marittimi con le isole minori siciliane. Otto sindaci, riuniti a Pantelleria, hanno chiesto l’annullamento dei rincari e l’apertura di un tavolo permanente con Regione e Ministero.
La protesta riguarda l’impatto dei nuovi prezzi sulla vita quotidiana dei residenti e sull’economia delle isole, fortemente dipendente dalla continuità dei collegamenti. Le amministrazioni locali chiedono di superare la gestione delle emergenze con una pianificazione pluriennale.
Otto Comuni firmano un documento comune
Il documento è stato sottoscritto dai sindaci di Santa Marina Salina, Pantelleria, Leni, Lipari, Lampedusa e Linosa, Ustica, Favignana-Isole Egadi e Malfa. La richiesta principale è il ritiro degli aumenti entrati in vigore il 10 settembre.
Residenti e turismo al centro delle preoccupazioni
Secondo i sindaci, i rincari aggravano i costi già legati alla condizione di insularità e micro-insularità e rischiano di produrre effetti anche sulle presenze turistiche, soprattutto nei periodi di minore domanda.
Le amministrazioni chiedono nuove regole per i servizi
La proposta è istituire un tavolo permanente tra Ministero, Regione e sindaci e costruire le future gare di servizio sulla base delle esigenze reali delle isole, con adeguate frequenze, capacità e coperture finanziarie.
Tra le richieste anche tariffe protette
Nel documento viene indicata la necessità di prevedere sistemi tariffari protetti per residenti, lavoratori e visitatori. Il confronto dovrà chiarire se e come queste richieste potranno essere recepite nei prossimi affidamenti.
