
Le catene di approvvigionamento complesse, i processi di trasformazione e di lavorazione della materia prima e la domanda crescente rendono il pesce l’obiettivo ideale per le frodi alimentari, ma le innovazioni in biologia molecolare potrebbero ridurre il rischio di adulterazione nel segmento.
“Ogni anno vengono consumate oltre 100 milioni di tonnellate di pesce in tutto il mondo e circa 2,5 milioni di persone si affidano al prodotto ittico per il 20% della loro dieta, facendone il maggior prodotto alimentare scambiato al mondo” a sostenerlo è Chris Elliott, founder dell’Institute for Global Food Security e vice-rettore della facoltà di medicina, salute e scienze della vita presso la Queen’s University di Belfast.
Dopo la trasformazione e la lavorazione “il vero valore della fornitura mondiale di prodotti ittici potrebbe addirittura raddoppiare o triplicare rendendo il segmento redditizio e allettante per l’adulterazione”, ha sottolineato Chris Elliott. “Tuttavia – ha aggiunto – lo sviluppo rapido della tecnologia sta rendendo sempre più difficile l’adulterazione dei prodotti ittici e potrebbe fornire la soluzione per una fornitura più sicura nel prossimo futuro”.
Una di queste tecnologie è la biologia molecolare, che sottolinea Elliott “è stata una dei più completi strumenti fondamentalmente usati per rilevare l’adulterazione nei prodotti ittici e grazie ai progressi compiuti negli ultimi tempi ora sarà possibile aiutare a rilevare e quindi a scoraggiare altri tipi di frode”.
Al suo livello più elementare, la biologia molecolare consente a ricercatori, fornitori e produttori di verificare la specie ittica analizzato e testando un campione del DNA di un esemplare. In meno di sei ore le parti interessate sapranno se il pesce è stato sostituito con una specie meno importante. Questo strumento è particolarmente utile per identificare l’adulterazione fatta per sostituzione di specie. La tecnologia può anche rilevare quando vengono aggiunte sostanze non adatte per aumantare il peso del prodotto e ricavarne un guadagno maggiore.