La Cooperativa pescatori di Grado si trasforma in OP

La Cooperativa pescatori di Grado è un chiaro esempio di come evolversi per non farsi travolgere dalla crisi economica. La Cooperativa nata nel 1930 ha unito negli anni ben 130 soci che svolgono l’attività di pesca con 80 imprese. Al suo interno quasi tutte le imbarcazioni della flotta peschereccia di Grado, diversificata per pesca con le reti da posta, draghe idrauliche, strascico, volante e pesca lagunare.
La crisi economica ha portato negli anni un calo determinante della produzione del prodotto ittico, per questo motivo una decina di anni fa la Cooperativa ha trasformato la tipologia di vendita da ingrosso a dettaglio puntando addirittura all’offerta diretta del prodotto pescato in giornata presso l’osteria “Zero Miglia”, per poi occuparsi della lavorazione del prodotto e della vendita online.

Oggi la Cooperativa prosegue nella sua evoluzione e lo fa alla radice trasformandosi in Organizzazione di produttori. La nuova veste rende possibile un diretto controllo dell’accesso al mercato dei prodotti dei propri soci, evitando intermediazioni e arrivando direttamente al consumatore finale. Il presidente dell’OP, Donato Antonio Santopaolo si dice certo di poter puntare a segmenti di nicchia supportati dall’elevata qualità del prodotto commercializzato e ciò farà aumentare i guadagni dei soci. Infine Santopaolo parla anche di attente valutazioni che l’OP dovrà fare per poter accedere ai Fondi comunitari ed avviare una nuova fase di sviluppo

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