La giornata mondiale dei delfini e la sinergia tra pesca e mare

Centrare il duplice obiettivo di salvaguardare i delfini e diminuire i danni economici.

In Italia, dal 2015 al 2019 sono circa 200 gli esemplari di delfini spiaggiati ogni anno. Spesso le cause delle morti sono da ricondurre a virus e parassiti ma anche alle interazioni con attività antropiche e in particolare alla pesca non sostenibile. Spesso i delfini costieri sono vittime del bycatch. Per predare il pesce presente nelle reti dei pescherecci finiscono per ferirsi con le attrezzature, impattare con le unità navali o restare impigliati. Il 14 Aprile è la giornata mondiale dei delfini e l’occasione diviene utile per far conoscere, formare e diffondere buone pratiche di convivenza tra pesca, mondo dei pescatori, valorizzazione del mare e tutela dei delfini. La tutela di questa specie preziosa per tutto l’ecosistema marino è molto sentita non solo nel Mediterraneo, ma anche nei del Nord, per esempio in Irlanda.

Le acque irlandesi sono santuario di balene e delfini e 25 delle 86 specie esistenti vivono nei mari irlandesi. Lungo le coste dell’Irlanda esistono numerosi luoghi per osservare i delfini e le balene: punti della costa spettacolari come le Slieve League Cliffs, Klirush o la balconata dell’imponente faro di Loop Head, entrambi lungo la Wild Atlantic Way. Senza dimenticare, il Gobbins Cliff Path, con le sue passerelle sospese a picco sul mare, poco lontano da Belfast, nelle acque che bagnano il colosso di basalto Giant’s Causeway. Un sito internet molto bello che permette di informarsi a distanza sui delfini e sugli altri mammiferi marini è quello dellIrish Whale and Dolphin Group – IWDG che pubblica continuamente notizie, immagini e video di avvistamenti.

In Italia, in occasione della giornata mondiale dei delfini, un recente webinar organizzato dal team del progetto europeo Life Delfi, cofinanziato dal programma Life dell’Unione Europea e coordinato da CNR-IRBIM, ha posto l’interrogativo su come coniugare innovazione tecnologica e tutela dei delfini. L’uso della tecnologia, le attrezzature a basso impatto ambientale unite alle pratiche economiche alternative possono aiutare a centrare il duplice obiettivo di salvaguardare i delfini e diminuire i danni economici causati dalle interazioni tra delfini e la pesca non sostenibile. Durante i lavori online sono state illustrate tutte le azioni attualmente messe in campo grazie al lavoro di squadra che ha coinvolto i partner delle Università di Padova e Siena, insieme alle Aree marine protette (Egadi, Punta Campanella, Tavolara, Torre del Cerrano) e alle associazioni Filicudi Wildlife Conservation, Legambiente e la NGO croata Blue World Institute.

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