
L’ultimo rapporto della Nuova Zelanda per la pesca, pubblicato di recente dal Ministero per le industrie primarie (MPI), illustra lo stato di avanzamento delle attività di pesca del paese.
Intorno all’83 per cento dei singoli stock ittici neozelandesi e il 97 per cento degli sbarchi si adeguano di gran lunga agli standard di riferimento accettabili per la sostenibilità del pescato.
“Queste cifre sono il risultato di un processo robusto e dimostrano che ci inseriamo tra i migliori al mondo in materia di sostenibilità” ha affermato l’amministratore delegato di un’impresa di frutti di mare Tim Pankhurst.
Tra le azioni intraprese in favore del mantenimento di ottimali livelli di sostenibilità, per 27 stock considerati sovrasfruttati secondo il rapporto, i funzionari neozelandesi stanno lavorando per mettere in atto e far rispettare un programma di riduzione dei totali ammissibili di cattura al fine di ricostituire gli stock depauperati e farli tornare a livelli adatti.
“La Nuova Zelanda può essere fiera del proprio sistema di gestione, leader nella pesca mondiale, che si rifà al nostro sistema di gestione delle quote messo in atto da 30 anni”, ha detto Pankhurst. “Questi risultati forniscono una garanzia che le nostre attività di pesca sono in buone mani, e attraverso la gestione prudente che pratichiamo manterranno lo stesso andamento in futuro.”