Lo Sri Lanka esporterà nuovamente il pescato in Europa. Bruxelles elimina il bando di divieto

Lo Sri Lanka potrà esportare i propri prodotti ittici verso tutti i paesi dell’ Unione Europea. Il bando che lo vietava, imposto nel gennaio 2015, è stato recentemente abolito da Bruxelles senza porre condizioni. A diffondere la notizia, il ministro della pesca cingalese Mahinda Amaraweera. L’esistenza del bando è legata al Regolamento europeo Iuu contro la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata. La normativa comunitaria impone alle imbarcazioni di esporre la bandiera dello Stato di appartenenza e contiene una classifica di quelle autorizzate a pescare e di quelle che violano le leggi. In questo scenario, le navi cingalesi pescavano in acque internazionali senza averne di fatto il permesso e ciò, unito all’incapacità dell’allora governo retto da Mahinda Rajapaksa di contrastare il problema, ha costretto l’UE all’imposizione del bando di divieto. Lo stop alle importazioni in Europa ha causato un danno al comparto ittico dello Sri Lanka che si quantifica nella perdita di 100 milioni di dollari annui. Lo Stato infatti esportava il 68% dei suoi prodotti ittici verso i paesi dell’Ue, lasciando il resto a Stati Uniti e Giappone.

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