Maggiore collaborazione per l’acquacoltura vietnamita

La collaborazione tra vari settori, come turismo e acquacoltura, apporta notevoli vantaggi economici alle comunità locali

Maggiore collaborazione per l'acquacoltura vietnamita

Maggiore collaborazione per l'acquacoltura vietnamita

Maggiore collaborazione per l’acquacoltura vietnamita – Con oltre 3.000 km di costa, il Vietnam vanta notevoli vantaggi per lo sviluppo dell’acquacoltura marina. Tuttavia, per sfruttare appieno questo potenziale, è essenziale superare le attuali limitazioni, quali la produzione frammentata e su scala ridotta. A tal fine, la collaborazione diventa cruciale per l’avanzarmento nel settore.

Queste considerazioni sono emerse durante un seminario online intitolato “Sviluppo dell’acquacoltura marina: opportunità e sfide”, promosso dal Centro nazionale di promozione agricola ad Hanoi nel mese di agosto 2023.

Trần Công Khôi, responsabile del dipartimento di allevamento e alimentazione acquatica presso la direzione della pesca, ha sottolineato che il Vietnam, con la sua vasta costa offre condizioni ideali per l’acquacoltura marina. Il paese si suddivide in quattro regioni principali: settentrionale, costiera centrale, sud-orientale e sud-occidentale, ognuna idonea all’acquacoltura. La gamma di specie ittiche è altresì diversificata, comprendendo pesci, molluschi e crostacei.

Tuttavia, gran parte dell’acquacoltura marina attuale è caratterizzata da produzioni frammentate, dimensioni ridotte degli allevamenti e metodi obsoleti. Inoltre, la Commissione Europea ha emesso un avviso (“cartellino giallo”) sui prodotti ittici vietnamiti per possibili pratiche di pesca illegali. Gli sforzi per superare questa problematica sono stati finora infruttuosi. Perciò, è strategico per il Vietnam orientarsi verso l’acquacoltura come alternativa sostenibile.

Per promuovere l’acquacoltura sostenibile, il Vietnam ha già incluso normative specifiche nella legge sulla pesca del 2017 e continua a modificare il decreto 26 sui permessi per l’acquacoltura marittima. Inoltre, sono state adottate decisioni strategiche a livello governativo per promuovere lo sviluppo dell’acquacoltura marina.

Il Vietnam già vanta modelli di acquacoltura altamente efficaci, come l’allevamento di alghe in diverse province. Questi modelli, gestiti in collaborazione, non solo supervisionano le attività di pesca costiera, ma favoriscono anche la transizione delle occupazioni per i pescatori, riducendo così l’impatto sull’ambiente marino.

L’integrazione dello sviluppo turistico con l’acquacoltura marina ha dimostrato di apportare notevoli vantaggi economici alle comunità locali. La visione di Trần Công Khôi è quella di creare “città dell’acquacoltura sul mare”, dove gabbie agricole formeranno destinate attrattive. Affinché ciò avvenga, è necessario sviluppare strategie per un’armonizzazione efficace tra turismo e acquacoltura marina.

Đặng Xuân Trường, responsabile della promozione della pesca presso il Centro nazionale di promozione agricola, ha delineato modelli di promozione che mirano a stabilire collaborazioni con le cooperative per creare catene integrate di acquacoltura e turismo, simili a quanto già visto in alcune province.

Inoltre, è fondamentale affrontare il mercato dei prodotti dell’acquacoltura marina e garantire la protezione ambientale nelle regioni acquicole. Gli enti che richiedono permessi per l’acquacoltura marittima devono fornire valutazioni di impatto ambientale.

Il Centro nazionale di promozione agricola è impegnato a prioritizzare lo sviluppo di modelli di produzione, offrire soluzioni finanziarie e fornire supporto ai pescatori e alle cooperative.

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