Mangiare pesce per salvare il pianeta

La teoria di 100 ricercatori scientifici di oltre 25 istituzioni internazionali

Mangiare pesce per salvare il pianeta

Mangiare pesce per salvare il pianeta! Ne sono convinti circa cento ricercatori scientifici provenienti da tutto il mondo e coinvolti in un progetto di studio commissionato dallo Stockholm Resilience Centre, dalla Stanford University e dall’organizzazione alimentare norvegese EAT. Ricercatori che ritengono fondamentale mangiare più frutti di mare per dare un contributo importante alla risoluzione di alcune delle sfide ambientali e sociali della Terra, a partire dal potenziamento e dalla valorizzazione dell’acquacoltura.

I ricercatori provengono da oltre venticinque istituzioni scientifiche internazionali e hanno valutato l’importanza dei prodotti ittici nel garantire sistemi alimentari sani, equi e sostenibili nel prossimo futuro. Producendo una serie di articoli scientifici dal titolo “Blue Food Assessment”, prevedono che la domanda raddoppierà.

Mangiare pesce per salvare il pianeta è dunque una teoria che, a detta dei ricercatori, fa leva su alcuni punti essenziali:

Le battaglie dietetiche sono state spesso tra carne e piante, quindi l’enorme potenziale del mare è stato ampiamente trascurato – ha spiegato Renate Larsen, amministratore delegato del Norwegian Seafood CouncilCon questi rapporti, i prodotti ittici hanno fatto un grande salto nell’importante dibattito sui nostri futuri sistemi alimentari. È una grande sfida e offre letteralmente un mare di opportunità – ha aggiunto Larsen – Allo stesso tempo è un compito che comporta anche una grande responsabilità. Dobbiamo continuare a sviluppare un’acquacoltura sostenibile, promuovere una pesca responsabile e ben gestita e garantire che i consumatori possano prendere decisioni consapevoli e ben informate sulle loro scelte alimentari.

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