Nuovo programma comunitario semplificato per la raccolta dati sulla pesca

La Commissione europea ha compiuto un altro passo avanti riguardo le regole per la raccolta dei dati nel settore della pesca.

Le nuove indicazioni daranno agli Stati membri, che sono responsabili della raccolta dei dati rilevanti, un’idea più chiara su come costruire piani di raccolta dei dati audio per il periodo 2017-2020.

La nuova guida è parte degli sforzi della Commissione per semplificare e razionalizzare la struttura di raccolta dei dati esistenti, rendendo più facile ai pescatori e agli Stati membri conformarsi alle norme UE.
Nell’ambito del nuovo programma, gli Stati membri hanno tempo fino al 31 ottobre 2016 per preparare piani che definiscono il modo in cui intendono raccogliere dati sulla pesca nel periodo 2017-2020.
Questi “piani di lavoro” nazionali saranno valutati da esperti scientifici prima che la Commissione dia la sua approvazione. Le regole semplificate apriranno la strada per la raccolta di maggiori e migliori dati per aiutare colmare le lacune persistenti nella nostra conoscenza su stock ittici. Offriranno agli scienziati e agli organi decisionali una panoramica più chiara di come la pesca influisce sugli ecosistemi marini e marittimi, fornendo allo stesso tempo più dati sulla pesca mediterranea a lunga distanza.

Dati maggiormente affidabili in materia di pesca sono necessari per valutare la salute degli stock ittici e dell’ambiente marino e poter così arrivare a garantire una pesca sostenibile dell’UE al più tardi entro il 2020.

L’Unione europea ha promosso costantemente la raccolta dei dati nel settore della pesca, e ha aumentato il finanziamento destinato alle attività di raccolta dati nell’ambito del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP).
I dati sulla pesca sono raccolti in diversi modi: nei porti o in mare da parte di osservatori a bordo dei pescherecci commerciali, attraverso indagini scientifiche in mare per individuare e seguire gli stock ittici, mediante la compilazione dei giornali di bordo, note di vendita e dati satellitari, e attraverso studi socio-economici dei settori della pesca, dell’acquacoltura e della trasformazione.

La Commissione europea ha proposto di semplificare le regole di raccolta dei dati attuali nel giugno dello scorso anno. Questa proposta è attualmente in discussione al Parlamento europeo e al Consiglio. Le norme fin qui adottate garantiranno che la raccolta di dati sistematica e coerente nel frattempo continui.

Exit mobile version