
Oceana considera la proposta della Commissione europea sui limiti di cattura (TAC) per le acque del Nord Est Atlantico orientale per il 2017, un passo nella giusta direzione, ma sottolinea che è necessario maggiore impegno e volontà politica per sradicare la pesca eccessiva. La proposta copre più di 70 stock ittici, comprese le specie commercialmente importanti come merluzzo, nasello, rana pescatrice, scampo, sogliola, eglefino e sugarelli.
Alcuni stock versano in condizioni allarmanti.
“Gli stock ittici dell’Atlantico europeo – compreso il Mare del Nord – sono ancora lontani dai livelli sostenibili; oggi quasi la metà sono sovrasfruttati. Il potenziale di ricostituzione degli stock è enorme, non solo per l’ambiente, ma anche per i lavori nel settore della pesca “, sottolinea Lasse Gustavsson, Direttore Esecutivo di Oceana Europa. “I Ministri europei della Pesca hanno una comprovata esperienza nell’ignorare la scienza e permettendo la pesca eccessiva. Questo distruzione deve finire adesso”.
La politica comune della pesca disciplina la gestione di questa risorsa naturale condivisa ed ha una scadenza vincolante per porre fine alla pesca eccessiva in Europa, al più tardi entro il 2020.
Una decisione definitiva per i limiti di pesca per il 2017 sarà negoziata tra la Commissione europea e i 28 ministri della pesca nel corso di una riunione del Consiglio dell’UE il 12 e13 dicembre a Bruxelles.
Da anni Oceana denuncia il notevole divario tra gli impegni di sostenibilità su carta e le decisioni politiche effettive prese dai ministri che rappresentano gli Stati membri dell’UE, che costantemente ignorano la consulenza scientifica ricevuta dal Consiglio internazionale per l’esplorazione del mare (CIEM – International Council for the Exploration of the Sea)