Pesca del tonno. Scognamiglio, condotta all’insegna della sostenibilità economica e sociale

“La più antica forma di gestione aziendale multilivello è l’impresa di Pesca. Che siamo difronte ad una pesca la cui l’importanza è data dai valori economici è indiscutibile ma è importante – ha dichiarato il Presidente dell’Unci Agroalimentare, Gennaro Scognamiglio, ieri in occasione della Giornata Mondiale del Tonno – che venga condotta all’insegna della sostenibilità economica e sociale garantendo anche a quel segmento della cosiddetta piccola pesca l’opportunità di cattura e commercializzazione nel mercato interno. Diciamo l’istituzione di una Quota Nazionale a favore dei più.”

“E l’industria ittica negli ultimi anni ha sposato la filosofia, – ha aggiunto Scognamiglio – promuovendo campagne di sensibilizzazione supportando le best practice con certificazioni di pesca sostenibile, avviando iniziative per la conservazione e la tutela dell’ecosistema marino e della biodiversità, evitando il sovra-sfruttamento, la pesca illegale e accidentale. Ma le buone pratiche e il senso di responsabilità devono essere equamente condivisi e rispettati da tutti gli attori della filiera.”

“Un vecchio proverbio recita infatti o povero pescatore o ricco marinaio. Nella realtà, – ha concluso il presidente dell’Unci Agroalimentare – la situazione non è molto distante e il proverbio si traduce invariabilmente in un basso riconoscimento economico per il pescatore mentre vede alto profitto nella commercializzazione. Difatti, un’indagine Doxa-Ancit – ha concluso Scognamiglio – registra che il tonno in scatola piace soprattutto agli under 25 e alle famiglie con bambini, ed è presente nel 94% delle dispense italiane. Accorciare le filiere si può e bisogna farlo questo potrebbe essere il valore aggiunto per i nostri pescatori.”

Exit mobile version