
Il Consiglio della pesca si riunisce oggi e domani a Bruxelles, allo scopo di raggiungere gli accordi politici sui limiti di cattura del 2018 per i principali stock ittici commerciali nell’Atlantico e nel Mare del Nord.
Il Pew Charitable Trusts ha lanciato una campagna a livello UE per ricordare ai responsabili delle decisioni che una parte fondamentale della PCP prevedeva una scadenza destinata a raggiungere il rendimento massimo sostenibile (MSY) delle risorse ittiche europee entro il 2015, ma progressivamente è stata spostata entro il 2020.
Jamie Davies (Pew) sostiene che a soli due anni di distanza dalla scadenza del 2020, l’ONG sta cercando di spingere i ministri della pesca a “compiere progressi sostanziali” verso la fine della pesca eccessiva fissando i totali ammissibili di catture (TAC) che non eccedono sui pareri scientifici.
In sostanza, il suggerimento è quello di attenersi ai consigli del Council for the Exploration of the Sea’s (ICES) sui limiti di pesca.
“Vogliamo che le prove siano di dominio pubblico”, ha detto Davies. “I pesci sono una risorsa pubblica per il bene pubblico”.
Il recente rapporto “Taking Stock”, commissionato dall’orgaznizzazione non governativa e condotto dalla società di consulenza per la pesca Poseidon Aquatic Resource Management Ltd., ha valutato i progressi in merito agli obiettivi della PCP e ha concluso che troppi limiti di pesca sono stati fissati al di sopra dei pareri scientifici.