La Regione Siciliana e i sindaci del Palermitano hanno deciso l’8 settembre di aprire un tavolo tecnico sulle criticità segnalate nell’attuazione del nuovo Piano paesaggistico della Città metropolitana di Palermo.
Il confronto è nato dopo una riunione a Palazzo d’Orléans con rappresentanti dell’Unione dei Comuni delle Madonie e delle amministrazioni di Campofelice di Roccella, Cefalù, Lascari e Termini Imerese. I territori hanno chiesto chiarimenti sugli effetti dei diversi livelli di tutela previsti dal Piano.
I sindaci chiedono verifiche sulle ricadute locali
Le amministrazioni hanno segnalato possibili criticità connesse all’introduzione e all’estensione dei vincoli paesaggistici. Il nodo riguarda il rapporto tra protezione del territorio, pianificazione urbanistica e possibilità di sviluppo economico e sociale dei Comuni interessati.
Al tavolo Regione, Soprintendenza e amministrazioni
Alla riunione hanno partecipato il presidente della Regione, l’assessorato ai Beni culturali, il dipartimento regionale competente, la Soprintendenza di Palermo e circa trenta rappresentanti dei territori. Il nuovo tavolo dovrà entrare nel merito delle singole criticità tecniche.
La tutela resta il quadro di riferimento
Il confronto non sospende automaticamente il Piano né elimina i livelli di protezione già previsti. Serve invece a verificare come le norme si applicano ai diversi contesti locali e se esistano aspetti da chiarire o correggere nell’attuazione.
Il punto sarà trovare un equilibrio operativo
La questione centrale è evitare che tutela del paesaggio e programmazione dei territori vengano trattate come obiettivi contrapposti. Il tavolo tecnico dovrà quindi produrre indicazioni concrete, distinguendo le criticità reali dalle valutazioni ancora da approfondire.
