L’italiana Rotoprint Sovrastampa di Lainate (MI), con il suo metodo brevettato per modificare gli imballaggi già stampati riciclandoli al 100%, è fra le realtà premiate dalla World Packaging Organisation con il WorldStar Packaging Award 2015 e riceverà il premio il 19 maggio a Milano, nella cerimonia ospitata da Ipack-Ima in collaborazione con Expo 2015.
La giuria della WPO ha analizzato 265 progetti provenienti da 37 Paesi del mondo e assegnato riconoscimenti per i migliori lavori di stampa e packaging in 8 categorie. Nella categoria “Beverages” è stato premiato un lavoro di sovrastampa della Rotoprint, che con il suo metodo unico consente di modificare graficamente qualsiasi imballaggio obsoleto, azzerando gli sprechi e facendo risparmiare le aziende. I motivi per cui un imballaggio ha bisogno di essere sovrastampato possono essere moltissimi: di errori di stampa ne capitano, anche banali come refusi, e a volte le aziende se ne accorgono quando sono già state stampate le bobine pronte da tagliare e confezionare. Oppure può accedere che un’azienda abbia delle rimanenze di imballaggi ancora da utilizzare, nuovi, che però si rendono obsoleti perché è stato deciso un cambio di grafica del prodotto, oppure è cambiato un ingrediente e va indicato in etichetta, oppure ancora sono cambiate le normative sulle etichette (com’è successo ad esempio nel 2012 con delle nuove norme Ue su ingredienti e allergeni), o ancora si vuole aggiungere sul packaging un messaggio promozionale, un concorso, un marchio DOP, eccetera. O, semplicemente, un certo prodotto viene eliminato dalla gamma ma l’azienda ha ancora in magazzino bobine e bobine di materiali che non userà mai più: è un costo stoccarli ed è un costo smaltirli, oltre che produrli nuovi da zero.
“Siamo orgogliosi di essere una delle due aziende italiane, accanto a una grande multinazionale come Tetra Pak, scelte per ricevere uno dei premi più importanti del mondo – commenta Gian Carlo Arici, fondatore e titolare di Rotoprint Sovrastampa – La nostra è un’azienda familiare con 20 dipendenti, ma da oltre quarant’anni punta su creatività, affidabilità, innovazione continua e personalizzazione del servizio per ciascun cliente”.
“In quarant’anni di attività Rotoprint – conclude Arici – ha evitato che fossero mandati in discarica o all’inceneritore qualcosa come 800.000 Km di imballaggi, praticamente un viaggio di andata e ritorno dalla Terra alla Luna”.
