Scognamiglio, arresto temporaneo per specie e non per attrezzo

Con la firma del decreto sull’arresto temporaneo obbligatorio si tirano le somme di un intero anno di pesca per il settore strascico e volante. Un anno che, la categoria dei pescatori si lascia alle spalle con i problemi di sempre e con un grande enigma sul futuro. Ma quale futuro immaginiamo?

UNCI Agroalimentare ha più volte puntato il dito sull’opportunità di effettuare un arresto temporaneo per specie ittica e non per attrezzo, indentificando in questo modo un settore in grado di sviluppare piani di gestione con target di pesca che, non prevedano le solite 10 specie conosciute ma, capace di portarne sulle tavole degli italiani tante altre, seppur non molto commerciali, evitando in questo modo lo spreco del rigetto in mare di specie minori.

Una pesca sostenibile potrebbe garantire un futuro certo. Bisognerebbe voltare pagina senza sterili polemiche ma, individuando un fermo su specie che di certo non bloccherebbe le attività.

Così è intervenuto con una nota il presidente di UNCI Agroalimentare, Gennaro  Scognamiglio, sulla questione relativa al fermo temporaneo obbligatorio

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