Successo per “Blue Atlantic Forum”. Pesca e acquacoltura, biotecnologia marina e turismo: questi i temi affrontati in occasione della prima edizione del Blue Atlantic Forum (BAF), organizzato dal Comune di Baiona, in Spagna, dal 24 al 26 novembre. L’obiettivo è stato quello di creare uno spazio di cooperazione, confronto, formazione e divulgazione sulla blue economy in una prospettiva atlantico-europea, allineando anche ciascuna delle questioni affrontate con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile definiti dalle Nazioni Unite entro il 2030.
Le idee fondamentali emerse dal forum sono state l’importanza di riorientare le attività produttive verso modelli più sostenibili e rispettosi dell’ambiente; consumo responsabile e promozione del prodotto a chilometro zero per ridurre l’impronta di carbonio; l’importanza dell’economia circolare; la necessità di adeguare stagionalmente il turismo per ridurre la pressione sulle risorse e generare un’attività economica più stabile e l’importanza di ridurre al minimo la burocrazia e snellire le procedure amministrative per consentire l’immissione di nuovi prodotti sul mercato.

Alla chiusura del BAF, il sindaco di Baiona, Carlos Gómez, ha sottolineato l’importanza della prima edizione di questo forum e ha ringraziato il sostegno di istituzioni, come il GALP Ría de Vigo-A Guarda, la Deputazione di Pontevedra, la Xunta de Galicia e il settore privato. Questa iniziativa del Blue Atlantic Forum è il risultato della collaborazione e dell’impegno dei comuni della Val Miñor (Nigrán, Gondomar e Baiona) per l’economia blu. E c’è già una data per la seconda edizione: il 19, 20 e 21 ottobre 2022.
I PARTECIPANTI
Durante il Forum sono stati presentati progetti scientifici e tecnologici promossi da organizzazioni di ricerca ambientale, come Sherpa do Mar, Blue BioLabs o Alehoop by UVigo; Cetaqua o Green Fishing della USC; Valorizzare Microalghe di Anfaco-Cecopesca e centri come Cetim, Cetmar, IEO o IIM del CSIC.
Sono state inoltre presentate iniziative imprenditoriali innovative come quelle di Capital Alga per la commercializzazione delle alghe; Ecocelta Galicia in Biofertilizzanti e gestione ambientale; Ceamsa per la produzione di idrocolloidi naturali; AMSlab per soluzioni analitiche; Biomar nella raccolta di microrganismi o Bioprana per soluzioni di intelligenza naturale dei microrganismi.
E’ stata data voce anche ad iniziative di natura collettiva o associativa , come quelle dell’Associazione Carril Shellfish, Orpagu, Fedepesca, dell’Associazione dei pescatori di Redondela o della Galizia DOP Mexillón. Sono state inoltre presentate attività per l’accelerazione di imprese, come TurisLab nel campo del turismo o Aspan in relazione ai porti.
Ci sono stati anche diversi agenti che hanno presentato linee di sostegno e finanziamento per progetti di Blue Economy, come AbancaMar, lo stesso FLAG Ría de Vigo-A Guarda, l’Igape, la Consellería do Mar, la Camera di Commercio di Santiago de Compostela per Erasmus + o Rías Baixas Iniziative turistiche.
Un’ampia presenza che ha voluto rappresentare i quattro assi fondamentali nei nuovi modelli di open innovation: i centri della conoscenza e della formazione, l’Amministrazione, il tessuto imprenditoriale e la società in generale, per promuovere la collaborazione e la creazione di sinergie, in questo caso nel campo della Blue Economy, incluso il BAF.