Teredinidi: da parassita a specie d’allevamento del futuro

Ricercatori britannici stanno sviluppando il primo sistema di allevamento dedicato alle teredinidi, comunemente conosciute come vermi delle navi

Teredinidi: da parassita a specie d’allevamento del futuro

Teredinidi: da parassita a specie d’allevamento del futuro – Negli abissi marini, una piccola creatura sta attirando l’attenzione degli scienziati: vongole nude, più comunemente conosciute come vermi delle navi. Questi bivalvi, dal rapido tasso di crescita, stanno emergendo come una fonte promettente di nutrienti e sostenibilità.

I ricercatori dell’Università di Plymouth e dell’Università di Cambridge hanno scoperto che i livelli di vitamina B12 presenti nelle vongole nude superano quelli di molti altri bivalvi, quasi raddoppiando quelli presenti nelle cozze blu. Queste creature, formalmente chiamate teredinidi, si nutrono scavando nel legno di scarto che trasformano in nutrienti essenziali. I ricercatori hanno anche dimostrato che, introducendo un mangime a base di alghe, le vongole nude possono arricchirsi con acidi grassi polinsaturi omega-3, cruciali per la salute umana.

Tradizionalmente considerati parassiti per la loro capacità di penetrare qualsiasi legno immerso in acqua di mare, inclusi navi e strutture portuali, i vermi delle navi stanno ora diventando protagonisti di un’innovativa pratica di allevamento. L’utilizzo di legno riciclato, offre un’alternativa sostenibile e nutriente.

Il dottor David Willer dell’Università di Cambridge ha dichiarato: “Li alleviamo utilizzando legno che altrimenti finirebbe in discarica o verrebbe riciclato. Hanno anche il sapore delle ostriche, sono altamente nutrienti e possono essere prodotti con un basso impatto sull’ambiente”.

Soluzione innovativa per affrontare le sfide legate alla qualità dell’acqua e alla sicurezza alimentare

Queste vongole nude, cresciute in un sistema di acquacoltura completamente chiuso, rappresentano una soluzione innovativa per affrontare le sfide legate alla qualità dell’acqua e alla sicurezza alimentare. I ricercatori vedono nelle vongole nude un potenziale sostituto della “carne bianca” nei prodotti trasformati, come bastoncini di pesce e crocchette di pesce.

Il team di ricercatori sta attualmente sperimentando varie tipologie di legno di scarto e mangime algale per ottimizzare la crescita, il gusto e il profilo nutrizionale delle vongole nude. In collaborazione con Cambridge Enterprise, sta lavorando per ampliare e commercializzare questa innovativa opzione nutrizionale e sostenibile.

La ricerca su queste straordinarie vongole nude promette di aprire nuovi orizzonti nell’alimentazione sostenibile, offrendo una risorsa ricca di nutrienti con un impatto minimo sull’ambiente.

Teredinidi: da parassita a specie d’allevamento del futuro

Foto: Università di Plymouth

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