
L’UE ha interpellato la World Trade Organisation (WTO) per discutere delle sovvenzioni alla pesca al fine di evitare un ulteriore depauperamento degli stock ittici mondiali.
Molti paesi in tutto il mondo conducono attività di pesca in modi che contribuiscono alla pesca eccessiva (overfishing).
Il Commissario per il commercio Cecilia Malmström e il commissario per l’Ambiente, Affari marittimi e pesca Karmenu Vella hanno scritto in un post: “Un ampio accordo multilaterale sui sussidi alla pesca dannosa sarà la chiave per salvaguardare la pesca nel mondo. Chiediamo ai membri della WTO di unirsi a noi per affrontare insieme questa sfida globale, e attuare gli impegni assunti negli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. I negoziati dovrebbero iniziare immediatamente, al fine di raggiungere un accordo in occasione della prossima conferenza ministeriale della WTO nel dicembre del prossimo anno.”
La proposta dell’Unione Europea è quella di affrontare il tema due tipi di sussidi pericolosi:
– I sussidi che aumentano la capacità di pesca delle flotte, i quali rappresentano quasi il 60% di tutte le sovvenzioni alla pesca e contibuiscono direttamente alla pesca eccessiva;
– Sovvenzioni concesse ai pescatori che praticano la pesca illegale, non regolamentata e non dichiarata (INN).
Mentre frena le sovvenzioni dannose, la proposta UE prevede flessibilità per i paesi in via di sviluppo e tiene conto delle esigenze delle comunità di pescatori nei paesi meno sviluppati e in via di sviluppo.
Alla proposta della Commissione è stato dato il via libera degli Stati membri dell’UE, e verrà presentata a tutti i membri della WTO alla fine di questa settimana.