USA. Pericolo botulino per pesce essiccato importato dalla Russia

L’US Food and Drug Administration (FDA) fa sapere attraverso un comunicato dell’introduzione di restrizioni temporanee per la fornitura di prodotti ittici dalla Russia. In alcuni stock di pesce essiccato è, infatti, stata rilevata la presenza di Clostridium botulinum, un batterio che può causare la morte. Allo stato attuale le autorità USA sono impegnate in severi controlli e approfondite analisi sui cibi provenienti dalla Russia. Il pesce essiccato inquisito è commercializzato confezionato in sacchetti di plastica sottovuoto non codificati, Vobla (ROACH) DRY eviscerato pesce salato, UPC 4.606.495-001.308 e BREAM – DRY eviscerato pesce salato, UPC 4.606.495,001346 millions. A seguito di normali controlli da parte della Food and Drug Administration è stata rilevata la contaminazione del pesce e dalle successive analisi è stato confermato che ciò era dovuto ed una errata eviscerazione avvenuta prima dell’essiccazione.
Non c’è ancora certezza sul fatto che il pesce contaminato sia stato venduto anche in Italia, dove sono diverse le società che commercializzano pesce importato dalla Russia.
Aspettando chiarezza da parte del ministero del Welfare, Giovanni D’Agata, presidente dello Sportello dei Diritti consiglia la massima attenzione nel consumo di pesce essiccato, ricordando che quello non coinvolto si può mangiare con serenità.

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