WestMed, bene decisione italiana, ora serve aprire nuovo corso nella CGPM

La segretaria generale della Uila Pesca in merito alla proposta dei tre paesi mediterranei di modificare il piano pluriennale per la pesca nel Mediterraneo occidentale varato nel 2019

WestMed, bene decisione italiana, ora serve aprire nuovo corso nella CGPM

WestMed, bene decisione italiana, ora serve aprire nuovo corso nella CGPM

WestMed, bene decisione italiana, ora serve aprire nuovo corso nella CGPM – “Apprezziamo la decisione del governo italiano di chiedere, insieme ai governi di Francia e Spagna, una proposta di modifica del regolamento WestMed basata sul riallineamento delle evidenze scientifiche alla situazione attuale degli stock. Riteniamo, infatti, importante che le misure di contenimento dello sforzo di pesca, imposte dalla commissione europea, tengano conto, oltre che di quella ambientale, anche della sostenibilità sociale” .

Così la segretaria generale della Uila Pesca Maria Laurenza in merito alla proposta dei tre paesi mediterranei di modificare il piano pluriennale per la pesca nel Mediterraneo occidentale (WestMed), varato nel 2019.

“Auspichiamo – prosegue Laurenza – che anche nei rapporti con la Commissione generale della pesca per il Mediterraneo (Cgpm) si inauguri una nuova stagione caratterizzata da una lettura aggiornata dei dati sulla consistenza degli stock ittici, da valutazioni oggettive sulla natura degli elementi che ne determinano il declino e da un ruolo più attento e partecipato del nostro paese rispetto alle proposte di raccomandazione che l’Unione europea presenta in seno alla CGPM stessa”.

WestMed, bene decisione italiana, ora serve aprire nuovo corso nella CGPM

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