Accordo UE 2025. Dodici misure per una pesca sostenibile

Nuove opportunità di pesca legate alla sostenibilità: incentivi e finanziamenti europei per trasformare la gestione delle risorse ittiche

Accordo UE 2025. Dodici misure per una pesca sostenibile 

Accordo UE 2025. Dodici misure per una pesca sostenibile 

Accordo UE 2025. Dodici misure per una pesca sostenibile  – In un importante passo verso una gestione sostenibile delle risorse marine, i ministri della pesca dell’Unione Europea hanno raggiunto un accordo sulle opportunità di pesca per il 2025 nel Mediterraneo e nel Mar Nero. L’intesa punta a garantire la conservazione e lo sfruttamento sostenibile degli stock demersali nel Mediterraneo occidentale, segnando una svolta nelle politiche di pesca comunitarie.

Nel Mediterraneo occidentale, i pescherecci a strascico saranno soggetti a ulteriori riduzioni dello sforzo di pesca, con l’obiettivo di affrontare il problema della mortalità per pesca e favorire il ripopolamento degli stock ittici. Per facilitare questa transizione, è stato introdotto un meccanismo di compensazione ampliato che premia i pescatori e le pescatrici che adottano misure innovative di conservazione.

Le opportunità di pesca aggiuntive saranno legate all’attuazione di dodici specifiche misure di sostenibilità, che forniranno incrementi significativi nei giorni di pesca concessi. Queste misure, se adottate cumulativamente, non potranno superare i giorni di pesca per il 2024, ma rappresentano un’opportunità concreta per le flotte che vogliono intraprendere il percorso della sostenibilità.

Le dodici misure di sostenibilità

Ecco nel dettaglio le dodici misure previste dall’accordo e i relativi incrementi nei giorni di pesca:

1 – Rimozione degli attrezzi da traino a doppia lontra (OTT):

2 – Utilizzo di reti a strascico con maglie quadrate da 45 mm nel sacco:

3 – Utilizzo di reti a strascico con maglie quadrate da 50 mm nel sacco:

4 – Chiusure temporanee per pescherecci a profondità di 100-500 metri per almeno sei settimane consecutive tra maggio e settembre:

5 – Chiusure temporanee nelle GSA 8-9-10-11 per almeno quattro settimane consecutive tra maggio e ottobre:

6 – Chiusure temporanee nelle GSA 1-2-5-6-7 per almeno quattro settimane consecutive tra maggio e ottobre:

7 – Zone di chiusura nazionale che coprono almeno il 5% delle zone di pesca a profondità di 100-500 metri:

8 – Zone di chiusura temporanea che riducono almeno del 20% le catture di riproduttori di nasello:

9 – Zone di chiusura temporanea che riducono almeno del 25% le catture di novellame o del 20% le catture di riproduttori di specie demersali:

10 – Chiusura permanente delle attività di pesca con pescherecci da traino a profondità inferiori a 800 metri:

11 – Utilizzo di attrezzi che riducono il contatto con il fondale, come porte volanti o paratie a basso contatto:

12 – Uso di attrezzi altamente selettivi regolamentati, che riducono almeno del 25% le catture di novellame o del 20% quelle di riproduttori rispetto al 2020:

Finanziamenti e Supporto alla Transizione

Per sostenere il settore nell’adozione di queste misure, saranno disponibili finanziamenti europei, destinati a incentivare gli investimenti nella pesca sostenibile e a mitigare l’impatto economico delle restrizioni.

L’accordo sarà formalmente adottato dal Consiglio europeo nel gennaio 2025, rappresentando un passo decisivo verso la gestione sostenibile delle risorse marine e il supporto alle comunità costiere.

Accordo UE 2025. Dodici misure per una pesca sostenibile 

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