Gli aiuti per il fermo pesca 2024 entrano in una nuova fase con l’approvazione della prima graduatoria parziale da parte del MASAF. Il provvedimento ammette 874 domande e impegna oltre 3,2 milioni di euro nell’ambito del FEAMPA, mentre le istanze non ancora definite saranno sottoposte a supplemento istruttorio e potranno confluire in una successiva graduatoria.
Per le imprese di pesca interessate dall’arresto temporaneo obbligatorio 2024 arriva un passaggio atteso. Il MASAF ha approvato la prima graduatoria parziale dei soggetti ammessi all’aiuto pubblico previsto nell’ambito del FEAMPA 2021-2027, la misura europea che sostiene anche i periodi di interruzione temporanea delle attività di pesca.
Il decreto non chiude l’intera procedura, ma segna un avanzamento concreto. Le istanze presentate sono state complessivamente 1.681. Dopo l’istruttoria dell’Amministrazione, 874 domande sono risultate in possesso dei requisiti richiesti e sono state inserite nella prima graduatoria parziale.
L’impegno di spesa assunto con il provvedimento è pari a 3.277.212,60 euro, suddiviso in parti uguali tra quota comunitaria e quota nazionale. Le risorse sono destinate ai beneficiari presenti nella graduatoria allegata al decreto e fanno riferimento alla misura FEAMPA sull’arresto temporaneo dell’attività di pesca.
Il punto importante, per le imprese che non compaiono ancora nel primo elenco, è che la procedura resta aperta. Per la parte restante delle domande, infatti, il Ministero procederà con un supplemento istruttorio per verificare la presenza dei requisiti. Le istanze che dovessero risultare ammissibili al termine di questa ulteriore fase saranno inserite in una successiva graduatoria.
Non si tratta quindi di un’esclusione definitiva per chi non è presente nella prima graduatoria. Il documento chiarisce che l’elenco approvato è parziale e che l’Amministrazione continuerà l’esame delle altre posizioni. È un passaggio utile da evidenziare, perché consente agli operatori di leggere correttamente il provvedimento senza confondere la prima graduatoria con l’esito finale dell’intera procedura.
Il decreto precisa anche che la disponibilità finanziaria individuata per la misura, pari a 8 milioni di euro, è ritenuta idonea a garantire il completo soddisfacimento della platea dei potenziali beneficiari. Questo elemento rafforza il quadro della procedura, pur lasciando ferme le verifiche amministrative previste prima dell’erogazione effettiva dei contributi.
L’approvazione della graduatoria, infatti, non coincide automaticamente con il pagamento immediato. L’erogazione resta subordinata all’esito positivo dei controlli del Nucleo Controlli. Inoltre, gli importi indicati potranno essere rideterminati in fase di controllo di primo livello o a seguito di ulteriori verifiche previste dalla normativa europea.
Il provvedimento richiama anche il caso dei beneficiari che, dopo la presentazione della domanda di sostegno per l’annualità 2024, abbiano commesso infrazioni tali da determinare rettifiche finanziarie. In queste situazioni è prevista la sospensione temporanea dell’erogazione, fino alla definizione dell’importo effettivamente spettante.
Per il comparto, la notizia va letta dunque su due livelli. Da un lato c’è un primo gruppo di imprese che supera la fase istruttoria e viene inserito nella graduatoria degli aiuti. Dall’altro resta una parte consistente di domande ancora in valutazione, destinata a confluire in una successiva graduatoria se saranno confermati i requisiti.
In un settore nel quale i periodi di fermo incidono direttamente sull’equilibrio economico delle imprese, l’avanzamento della procedura rappresenta un segnale rilevante. Ora l’attenzione si sposta sui controlli, sui tempi di pagamento e sulla pubblicazione della graduatoria successiva, che completerà il quadro per le istanze ancora sottoposte a verifica.
