
“Torneremo in piazza più numerosi di prima e parleremo con un’unica voce, quella dei pescatori d’Italia”, così Francesco Caldaroni, presidente di Marinerie d’Italia e d’Europa, riassume in poche parole il risultato dell’incontro con un gruppo di pescatori palermitani e numerose delegazioni delle varie marinerie siciliane.
Durante l’assemblea che si è tenuta ieri a Porticello, in provincia di Palermo, tanti i problemi che sono stati sviscerati dalle varie marinerie siciliane: dalla “concorrenza” praticata dai pescatori non professionali ai limiti imposti dalle normative europee fino alla scure della 154.
Prima, durante e dopo la riunione palermitana, sulle pagine social dei vari gruppi dedicati al settore ittico e della pesca italiano, si sono rincorsi commenti e opinioni con al centro un unico obiettivo, ridare dignità ai pescatori e possibilità di lavorare nella legalità.
Tra questi ne riportiamo uno integralmente: “Signori ricordatevi che Giuseppe Garibaldi incominciò dalla Sicilia per creare l’unione dell’Italia. Fate sì che oggi dalla Sicilia incomincia l’unione dei pescatori di tutta Italia per sopprimere le leggi imposte dalle lobby, difendere il nostro lavoro dagli intrusi e da un governo che ha tradito il suo popolo”.
“L’incontro di Porticello si è rivelato un successo! La Sicilia è con Marinerie d’Italia. Ci ritroveremo tutti a Roma per contrastare la 154”, fa saper Caldaroni.
Candida Ciravolo