L’ordinanza del gip riguarda 25 persone accusate a vario titolo. Disposto anche un sequestro preventivo di beni e disponibilità per circa 5,5 milioni di euro.
Il 24 settembre carabinieri e Guardia di finanza hanno eseguito tra Catania e Siracusa un’ordinanza cautelare emessa dal gip nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura distrettuale di Catania.
Venticinque persone coinvolte nell’ordinanza
Le contestazioni formulate nell’indagine riguardano, a vario titolo e in concorso, reati che comprendono associazione di tipo mafioso, armi, trasferimento fraudolento di valori, estorsione, riciclaggio, rapina e traffico di stupefacenti.
Sequestro preventivo per circa 5,5 milioni
Il gip ha disposto anche il sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, di complessi aziendali, quote societarie, immobili, beni mobili registrati e disponibilità finanziarie per un valore stimato in circa 5,5 milioni di euro.
Le accuse non equivalgono a condanne
Il quadro descritto è quello dell’accusa nella fase cautelare. Le responsabilità penali delle persone coinvolte dovranno essere accertate nelle successive fasi del procedimento.
Necessaria una lettura processualmente corretta
Per questo è corretto distinguere i fatti già avvenuti — l’esecuzione delle misure e il sequestro — dalle contestazioni penali, che restano sottoposte al vaglio dell’autorità giudiziaria.
