Aquaculture Innovation Zone: le prime aziende che disegnano il futuro dell’acquacoltura

Dall’intelligenza artificiale ai sistemi RAS, dalle soluzioni nutrizionali alla gestione sostenibile degli allevamenti: ecco chi anima la nuova area di Seafood Expo Global dedicata all’innovazione acquicola

Aquaculture Innovation Zone

L’acquacoltura globale sta vivendo una fase di trasformazione strutturale, trainata dalla necessità di aumentare la produzione in modo sostenibile, ridurre l’impatto ambientale e garantire standard sempre più elevati di benessere animale. In questo scenario si inserisce la Aquaculture Innovation Zone, la nuova area tematica inaugurata quest’anno all’interno di Seafood Expo Global/Seafood Processing Global, concepita come spazio di connessione tra tecnologia avanzata, ricerca applicata e industria internazionale.

Secondo gli organizzatori, la nuova area risponde a una dinamica chiara: l’acquacoltura continua a crescere più rapidamente rispetto ad altri comparti della produzione alimentare e richiede soluzioni sempre più sofisticate. “L’Aquaculture Innovation Zone offre un punto d’incontro chiave per acquirenti e investitori”, afferma Brenna Hensley, Vicepresidente di Seafood Events presso Diversified, sottolineando come lo spazio sia stato progettato per riunire fornitori, startup e ricercatori impegnati nello sviluppo di soluzioni innovative per la gestione degli allevamenti, la salute dei pesci e il trattamento delle acque, attirando un pubblico globale altamente specializzato.

Le prime aziende che hanno confermato la loro partecipazione delineano con chiarezza l’ampio spettro delle tecnologie di nuova generazione oggi disponibili per l’acquacoltura. Da Hong Kong arriva Apollonia Trade, che presenterà soluzioni di alimentazione personalizzate, sviluppate per rispondere alle specifiche esigenze nutrizionali degli allevamenti europei e di altri mercati internazionali, in linea con l’evoluzione verso una nutrizione sempre più mirata e basata su dati scientifici.

Dal Mediterraneo, AquaBioTech Group porterà in fiera un portafoglio completo di tecnologie e servizi per l’acquacoltura, che spaziano dalla consulenza e formazione alla ricerca a contratto presso il proprio centro di ricerca all’avanguardia. Particolare attenzione sarà dedicata alla progettazione, ingegnerizzazione e implementazione di sistemi di acquacoltura a ricircolo (RAS), oggi considerati una delle leve principali per la crescita sostenibile del settore.

L’intelligenza artificiale applicata alla qualità dell’acqua sarà invece al centro della presenza di Bioceanor, che presenterà casi concreti e storie di successo maturate nell’industria del salmone in Norvegia, Cile, Canada e Regno Unito. Le soluzioni sviluppate dall’azienda, basate sull’integrazione tra biologia e AI, mostrano come il monitoraggio predittivo possa tradursi in benefici operativi tangibili, sia in termini di performance produttive sia di sostenibilità ambientale.

Sul fronte delle infrastrutture per l’acquacoltura intelligente, Hishing Smart Equipment presenterà il proprio sistema modulare RAS e la piattaforma IoT SMART Aquaculture. Le soluzioni proposte sono pensate per migliorare l’efficienza operativa e ridurre l’impatto ambientale, offrendo strumenti flessibili e scalabili per un’industria dell’acquacoltura sempre più globale.

Un approccio radicalmente innovativo al controllo dei parassiti caratterizza invece la proposta di LiceDefence AS. L’azienda norvegese illustrerà una tecnologia basata sul comportamento dei pidocchi di mare, che utilizza la luce per attrarre i parassiti galleggianti ed eliminarli all’interno di un sistema chiuso. Una soluzione che consente di ridurre in modo costante la pressione dell’infestazione senza l’uso di sostanze chimiche e senza compromettere il benessere dei pesci, tema sempre più centrale anche sul piano normativo.

Completa il primo gruppo di espositori Sagar Aquaculture, produttore di apparecchiature di aerazione, che presenterà un nuovo sistema di aerazione automatizzato progettato per mantenere livelli ottimali di ossigeno disciolto 24 ore su 24. Il sistema punta a migliorare l’efficienza e la sostenibilità delle operazioni di allevamento, riducendo al contempo il consumo energetico e i costi di elettricità.

Oltre all’area espositiva, la Aquaculture Innovation Zone ospiterà anche un Innovation Theatre, concepito come spazio di confronto tecnico e networking specializzato, con presentazioni di prodotto e momenti di dialogo tra imprese, investitori e stakeholder. Tra gli interventi già annunciati spicca quello di Tony Chen, CEO e co-fondatore di Manolin, nonché conduttore del podcast Fish n’ Bits. Il suo intervento sarà dedicato al reale significato dell’intelligenza artificiale per le aziende del settore ittico, con un focus sulle applicazioni concrete già in grado di generare valore. Forte di una formazione in informatica al MIT e di una solida esperienza nella strategia dei big data, Chen affronterà il tema separando le opportunità reali dal semplice rumore mediatico.

Con l’annuncio di ulteriori aziende previsto nelle prossime settimane, la Aquaculture Innovation Zone si configura come uno dei poli strategici dell’edizione 2025 di Seafood Expo Global/Seafood Processing Global, offrendo una fotografia concreta di come l’innovazione stia già ridisegnando il futuro dell’acquacoltura a livello mondiale.

Exit mobile version