Strascico in GSA 19, approvate le graduatorie FEAMPA per l’arresto definitivo della pesca

Il MASAF approva due sub-graduatorie FEAMPA per l’arresto definitivo dello strascico nel Mar Ionio: oltre 3,3 milioni di euro per accompagnare l’uscita di alcune unità dalla flotta

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Nel linguaggio amministrativo si chiama “arresto definitivo dell’attività di pesca”. Nella vita reale delle marinerie significa qualcosa di molto più concreto: un peschereccio che viene avviato all’uscita definitiva dalla flotta, un’impresa che chiude una fase della propria attività, una capacità di pesca che viene rimossa dal sistema attraverso un contributo pubblico.

Il MASAF ha approvato due nuove sub-graduatorie FEAMPA 2021/2027 relative alla GSA 19, l’area del Mar Ionio, per il sistema di pesca strascico. I provvedimenti riguardano due segmenti di flotta distinti: le imbarcazioni comprese tra 18 e meno di 24 metri e quelle tra 24 e meno di 40 metri.

Nel complesso, le risorse finanziabili indicate nei due decreti superano i 3,3 milioni di euro. Si tratta di fondi destinati alle imprese di pesca che accedono alla misura per l’arresto definitivo, prevista dal FEAMPA con l’obiettivo di contribuire al riequilibrio tra capacità della flotta e possibilità di pesca disponibili.

Per il segmento 18<=LFT<24, la graduatoria approvata prevede un importo totale finanziabile pari a 1.688.660 euro, relativo alle prime cinque posizioni. Le unità ammesse e finanziabili sono “Salvatore II”, “Orgoglio”, “Maria di Capo Colonna”, “Nuova Giovanna Madre” e “Alba Madre”, iscritte nei compartimenti di Corigliano Calabro, Crotone, Catania e Siracusa. Una sesta domanda risulta ammessa ma non finanziabile nell’attuale disponibilità di risorse.

Per il segmento 24<=LFT<40, l’importo totale finanziabile è pari a 1.627.610 euro, riferito alle prime tre posizioni in graduatoria. In questo caso rientrano tra le domande finanziabili le unità “Aldebaran”, “Nostra Signora di Lourdes” e “Nuova Antares”, riconducibili ai compartimenti di Crotone e Siracusa. Anche in questa graduatoria è presente una domanda ammessa ma non finanziabile, relativa all’unità “Oceania”, iscritta nel compartimento di Catania.

Il punto centrale, però, non è soltanto l’elenco dei beneficiari. Queste graduatorie raccontano una dinamica più ampia che riguarda il futuro della pesca professionale: la riduzione progressiva dello sforzo di pesca, soprattutto in segmenti considerati sensibili come lo strascico, continua a passare anche attraverso strumenti economici pensati per accompagnare l’uscita definitiva di alcune unità dalla flotta.

È un tema delicato, perché mette insieme piani diversi. Da una parte ci sono gli obiettivi di sostenibilità e di gestione delle risorse, richiamati dalla normativa europea e nazionale. Dall’altra ci sono le imprese, gli equipaggi, le famiglie e le comunità costiere che attorno alla pesca hanno costruito pezzi importanti della propria economia.

Per questo motivo, leggere una graduatoria di arresto definitivo non significa soltanto registrare un dato amministrativo. Significa osservare come cambia, passo dopo passo, la struttura della flotta. Ogni unità finanziata rappresenta una capacità di pesca che, secondo le procedure previste dalla misura, viene avviata alla rimozione definitiva dal sistema produttivo. Ogni domanda ammessa ma non finanziata segnala invece che l’interesse alla misura esiste, ma che le risorse disponibili non coprono tutte le richieste.

I decreti precisano infatti che, qualora dovessero rendersi disponibili ulteriori risorse, si potrà procedere con lo scorrimento delle graduatorie. Questo aspetto è rilevante per le imprese rimaste fuori dal finanziamento immediato, ma già riconosciute come ammissibili.

Dal punto di vista del settore, la notizia merita attenzione perché conferma il ruolo del FEAMPA come strumento non solo di sostegno economico, ma anche di accompagnamento alla trasformazione della pesca italiana. L’arresto definitivo non è una misura neutra: incide sulla composizione della flotta, sulla distribuzione dello sforzo di pesca, sull’equilibrio delle marinerie e sulla prospettiva produttiva dei territori.

Nel caso della GSA 19, l’intervento riguarda un’area ampia e strategica del Mediterraneo, che comprende realtà pescherecce del Mezzogiorno e della Sicilia orientale. La presenza di unità iscritte nei compartimenti di Crotone, Corigliano Calabro, Catania e Siracusa mostra come la misura tocchi direttamente un pezzo importante della pesca ionica e meridionale.

Resta il dato di fondo: la politica della pesca europea e nazionale continua a muoversi lungo una linea orientata al riequilibrio tra capacità della flotta e risorse disponibili. Per gli operatori, però, la vera sfida sarà capire come questa transizione potrà convivere con la tenuta economica delle imprese rimaste attive, con il lavoro marittimo e con la necessità di garantire continuità produttiva alle filiere locali.

Le nuove graduatorie FEAMPA, quindi, non sono soltanto un atto burocratico. Sono un segnale concreto di come il settore stia cambiando: alcune unità vengono accompagnate verso l’uscita definitiva, cresce l’attenzione alla sostenibilità dello sforzo di pesca e diventa sempre più necessario governare questi processi con una visione capace di tenere insieme tutela delle risorse, lavoro e futuro delle marinerie.

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