BIOBASED ad Aquafarm 2026 negli spazi A.M.A.

Scienza, impresa e innovazione per il Mare Adriatico

BIOBASED ad Aquafarm

Il progetto BIOBASED (Interreg Italia-Croazia 2021-2027) ha partecipato alla 9°edizione di Aquafarm, mostra-convegno internazionale sull’acquacoltura, che si è tenuta a Pordenone Fiere il 18 e 19 febbraio 2026.

L’obiettivo era promuovere l’incontro tra ricercatori, imprenditori e istituzioni sulla coltivazione e valorizzazione delle macroalghe e sul ruolo cruciale delle PMI, trasformando le sfide ambientali in opportunità.

 

Punti salienti dell’evento

• Workshop BIOBASED (18 febbraio – Arena Centrale): sono state presentate le attivià del progetto previste durante Aquafarm (Living Lab e Networking Event) e si è discusso delle sfide della molluschicoltura in Italia, della produzione di macroalghe in sistemi IMTA (Integrated Multi-Trophic Aquaculture) e dei processi di bioraffineria per convertire le macroalghe in prodotti commerciali.

• Living Lab (18 febbraio – Stand AMA): è stato presentato il concetto di Living Lab come spazio di innovazione collaborativa (Quadrupla Elica) tra cittadini, imprese, università e istituzioni. Una sessione di co-design ha permesso a ricercatori e stakeholder di costruire una “mappa della collaborazione”, evidenziando l’importanza del dialogo.

• Networking Event (19 febbraio – sala del Consiglio di Pordenone Fiere): L’evento transnazionale ha riunito stakeholder da Italia e Croazia, (produttori di molluschi, agenzie per l’innovazione, istituti di ricerca e designer).

Regolamentazione: si è discusso del complesso quadro normativo europeo per la coltivazione delle macroalghe, ma con la buona notizia che alcune specie come Gracilaria e Ulva sono già approvate come Novel Food e possono essere anche usate come fertilizzanti.

Mercato delle Macroalghe: nonostante l’Europa produca solo lo 0,8% della produzione mondiale, il potenziale è enorme, specialmente in settori ad alto valore aggiunto come nutraceutica, cosmetica ed estratti, o come biomassa per la bioraffinazione.

Sfide dei Produttori: i produttori hanno confermato la fattibilità tecnica di integrare la coltivazione delle macroalghe negli impianti esistenti, ma hanno sottolineato l’importanza della qualità dell’acqua, del monitoraggio dei metalli pesanti e della manutenzione. Le concessioni marine a lungo termine sono favorevoli agli investimenti, ma la competizione per gli spazi marini rimane una sfida.

Biodesign e Alghe: il Politecnico di Milano ha mostrato innovative applicazioni delle alghe nel biodesign, come filati tessili, materiali non-tessuti e packaging biodegradabile, aprendo nuove strade per la moda sostenibile e l’imballaggio eco-compatibile.

Ruolo delle PMI: le Piccole e Medie Imprese sono state identificate come attori chiave nella transizione verso l’acquacoltura integrata (IMTA), grazie alla loro adattabilità e alla capacità di generare innovazione dal basso attraverso reti e cluster.

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