Cambiale Azzurra, ANAPI Pesca mette sul tavolo sei quesiti operativi

L’associazione apprezza l’intervento da 10 milioni per pesca e acquacoltura e porta l’attenzione sulle condizioni concrete di accesso alla misura. Mele: "Chiedere chiarezza significa contribuire alla buona riuscita della misura"

ANAPI Pesca Mele

ANAPI Pesca valuta positivamente la Cambiale Azzurra e mette sul tavolo sei questioni operative su importi, requisiti, garanzie, regime di aiuto, assegnazione delle risorse e rimborso. L’obiettivo è accompagnare le imprese verso una scelta consapevole.

Dieci milioni di euro per sostenere la liquidità delle imprese della pesca e dell’acquacoltura. Con la Cambiale Azzurra il settore dispone di un nuovo strumento finanziario, mentre per gli operatori si avvicina il momento di valutare concretamente condizioni e opportunità di accesso.

È su questo passaggio che interviene ANAPI Pesca. L’associazione esprime apprezzamento per l’iniziativa del Governo e, allo stesso tempo, mette sul tavolo una serie di quesiti operativi che nascono dall’ascolto delle imprese e riguardano gli aspetti che possono incidere sulla loro decisione di ricorrere al finanziamento.

Secondo quanto comunicato ufficialmente dal MASAF, la Cambiale Azzurra dispone di una dotazione di 10 milioni di euro e prevede finanziamenti a tasso zero fino a 20.000 euro, con un massimo di 60.000 euro per imprese o cooperative armatoriali con più imbarcazioni. La durata è di cinque anni e il rimborso del capitale inizierà dopo due anni. Le domande potranno essere presentate online attraverso il portale ISMEA dalle ore 12 del 13 ottobre alle ore 12 del 30 ottobre 2026.

Liquidità a tasso zero, il valore della misura

ANAPI Pesca parte da una valutazione positiva dell’intervento, considerato un segnale di attenzione verso imprese che continuano a confrontarsi con costi elevati e margini economici contenuti.

“Esprimiamo apprezzamento per l’impegno che il Governo, il ministro Francesco Lollobrigida e il sottosegretario Patrizio La Pietra stanno dedicando al settore. L’attenzione politica alle difficoltà delle imprese trova piena efficacia quando si traduce in strumenti utilizzabili nella loro quotidianità. La disponibilità di liquidità a tasso zero, con un periodo iniziale di differimento del rimborso, può offrire un sostegno concreto agli operatori che affrontano costi elevati e margini economici sempre più contenuti”, dichiara Annamaria Mele, presidente nazionale di ANAPI Pesca.

L’accessibilità concreta diventa decisiva

La Cambiale Azzurra offre liquidità a condizioni finanziarie favorevoli, ma resta un finanziamento da restituire. È da questa considerazione che prende forma la posizione dell’associazione.

Per un’impresa, infatti, l’importo disponibile è soltanto uno degli elementi da valutare. Requisiti di accesso, eventuali garanzie, tempi di erogazione, condizioni applicabili e sostenibilità del rimborso possono incidere direttamente sulla possibilità di utilizzare lo strumento.

Per le imprese della pesca, il tema della liquidità resta centrale anche sul fronte del credito d’imposta per il carburante e degli altri strumenti di sostegno al comparto.

Per ANAPI Pesca, quindi, disporre di un quadro operativo chiaro significa consentire alle imprese, comprese quelle di dimensioni più contenute, di capire se la Cambiale Azzurra sia compatibile con la propria situazione economica.

Sei quesiti operativi sul tavolo

È in questa prospettiva che ANAPI Pesca mette sul tavolo sei questioni sulle quali ritiene necessario fare chiarezza, con l’obiettivo di accompagnare le imprese nella conoscenza dello strumento e nella corretta valutazione dell’accesso alla misura.

In particolare, i quesiti riguardano:

La richiesta di approfondimento punta a fare in modo che le condizioni della misura siano pienamente comprensibili nel momento in cui l’impresa deve decidere se assumere un nuovo impegno finanziario.

“Sono domande che nascono dall’ascolto delle imprese e dalla nostra responsabilità di rappresentanza. Chiedere chiarezza significa contribuire alla buona riuscita della misura. È essenziale che anche le realtà più piccole e quelle che incontrano maggiori difficoltà nell’accesso al credito possano comprendere le condizioni e verificare la propria possibilità di partecipare”, prosegue Mele.

Dalla misura alla scelta dell’impresa

Con l’apertura delle domande fissata al 13 ottobre, l’attenzione si sposta ora sulla fase operativa. Per le imprese non conterà soltanto conoscere l’importo massimo ottenibile, ma poter valutare nel loro insieme le condizioni applicabili e la sostenibilità del rimborso nel tempo.

ANAPI Pesca conferma la propria disponibilità al confronto con l’amministrazione e ad accompagnare gli associati nella conoscenza dello strumento sulla base delle disposizioni operative ufficiali.

“Riconosciamo il valore di questo segnale di attenzione e auspichiamo che il dialogo tra istituzioni e rappresentanze del settore continui a produrre risposte tempestive e coerenti con i bisogni di chi lavora nella pesca e nell’acquacoltura. Sostenere queste imprese significa tutelare lavoro, produzione alimentare e comunità costiere”, conclude la presidente.

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