L’intelligenza del dato: il CIRSPE e la gestione spaziale su misura

Non più semplici software, ma architetture digitali adattabili: il CIRSPE migliora il monitoraggio del territorio con piattaforme nate per rispondere alle esigenze specifiche di ogni progetto

In un mondo sommerso di informazioni, la vera sfida non è solo raccogliere dati, ma saperli organizzare in modo che diventino strumenti decisionali. Il CIRSPE (Centro Italiano Ricerche e Studi per la Pesca con quasi 50 anni di storia a servizio dell’economia ittica) ha risposto a questa sfida specializzandosi anche nella gestione spaziale dei dati.

La vera rivoluzione risiede nella capacità di progettare e implementare ecosistemi digitali dinamici, capaci di adattarsi come un guanto alle necessità di qualsiasi progetto, territorio o filiera produttiva.

Oltre lo standard: piattaforme “sartoriali” per ogni esigenza

Il punto di forza del modello CIRSPE è l’estrema flessibilità. Non esiste un progetto uguale all’altro, e per questo la tecnologia di analisi spaziale viene modellata di volta in volta:

Cristina Lo Fazio, direttrice CIRSPE

La gestione spaziale come linguaggio universale

La specializzazione del CIRSPE nei sistemi GIS (Geographic Information System) non è più solo una competenza tecnica, ma un linguaggio con cui l’ente aiuta i partner a interpretare il territorio.

“La filosofia del CIRSPE è chiara – dichiara la direttrice Cristina Lo Fazio –  la tecnologia deve servire il progetto, e non viceversa. Creando infrastrutture dati flessibili, il nostro Centro studi permette a ricercatori e amministratori di ‘vedere’ connessioni invisibili e di agire con precisione chirurgica ed è in grado di proporre soluzioni tali da risolvere problematiche che affliggono il settore innovandolo profondamente.”

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