Conxemar 2026 ha registrato 31.374 visitatori, il 3,2% in più rispetto al 2025, con 835 espositori e 47 Paesi rappresentati. La 27ª edizione, svoltasi a Vigo dal 6 all’8 ottobre, segna nuovi primati di partecipazione e internazionalizzazione.
La crescita di Conxemar si confronta con un limite sempre più evidente: la disponibilità di spazi espositivi. Il bilancio della manifestazione conferma la capacità di attrarre operatori internazionali e rafforza la richiesta degli organizzatori di ampliare l’Instituto Ferial de Vigo (IFEVI).
Visitatori ed espositori ai massimi storici
L’affluenza è aumentata di 969 unità rispetto ai 30.405 visitatori dell’edizione precedente. Gli espositori sono passati da 812 a 835, con un incremento del 2,8%, mentre i Paesi rappresentati sono saliti da 46 a 47.
Sono i risultati più elevati raggiunti dalla manifestazione, che riunisce imprese della produzione, trasformazione, importazione, esportazione e distribuzione del seafood surgelato.
Si amplia la partecipazione internazionale
Tra le nuove presenze segnalate dagli organizzatori figurano Brasile, Croazia, Giappone, Svezia, Venezuela e Vietnam.
L’allargamento della rappresentanza geografica conferma l’interesse delle imprese estere per l’appuntamento di Vigo, punto di incontro commerciale per una filiera che opera su mercati e approvvigionamenti internazionali.
L’ampliamento dell’IFEVI torna prioritario
La domanda di partecipazione continua a confrontarsi con i limiti del quartiere fieristico.
Il presidente di Conxemar, Eloy Alvariza, ha ribadito la necessità di ampliare le strutture, ricordando che l’intervento era già considerato indispensabile quattro anni fa.
“Non stiamo parlando di un miglioramento, ma di una necessità strategica”, ha dichiarato Alvariza, sottolineando le opportunità di crescita che le attuali infrastrutture non consentono di sfruttare pienamente.
Un problema già emerso nelle precedenti edizioni di Conxemar e che il nuovo primato di partecipazione rende ancora più attuale.
Attesi i risultati commerciali del 2026
Il bilancio diffuso da Conxemar l’8 ottobre fotografa la partecipazione alla fiera, mentre resta da conoscere il valore degli accordi commerciali favoriti dall’ultima edizione.
Sarà questo il prossimo indicatore per valutare la portata economica dell’evento, accanto a una questione ormai centrale per il suo sviluppo: la capacità di Vigo di accogliere una partecipazione internazionale ancora più ampia.
