Conxemar 2026 si terrà a Vigo dal 6 all’8 ottobre. Per buyer, importatori, trasformatori e distributori l’appuntamento arriva in una fase dell’anno in cui si definiscono forniture e relazioni commerciali per i mesi successivi. Nel 2026 il confronto si allarga oltre i tre giorni di fiera: gli incontri B2B online sono attivi dal 21 settembre al 18 ottobre, mentre il 5 ottobre il Congresso internazionale Conxemar-FAO-MAPA affronterà level playing field, intelligenza artificiale, tracciabilità digitale e nuove abitudini di consumo.
Una fiera di tre giorni, ma una finestra commerciale che quest’anno dura quasi un mese. Conxemar 2026 torna all’IFEVI di Vigo dal 6 all’8 ottobre, confermando una specializzazione precisa: prodotti ittici congelati e surgelati, trasformazione, import-export, distribuzione, industria del freddo, packaging, logistica e tecnologie per il settore.
È questa concentrazione a rendere Vigo interessante per chi acquista e vende seafood: non soltanto una vetrina di prodotti, ma un luogo nel quale confrontare fornitori, origini, servizi e condizioni commerciali mentre la programmazione guarda già al 2027.
A Vigo il mercato comincia a costruire il 2027
Conxemar arriva all’edizione 2026 dopo il record dello scorso anno. Nel 2025 ha registrato 30.405 visitatori e 812 espositori provenienti da 46 Paesi, superando per la prima volta quota 800 aziende presenti. Gli ingressi sono cresciuti di oltre il 12% rispetto al 2024.
Secondo i dati diffusi dall’organizzazione, durante l’edizione 2025 sono stati generati accordi commerciali per 831,7 milioni di euro. Un dato che restituisce bene la natura dell’appuntamento: la fiera è legata alla compravendita, alla ricerca di fornitori e alla costruzione di rapporti tra imprese.
Già lo scorso anno Vigo aveva confermato il proprio ruolo nel frozen seafood europeo. L’edizione 2026 rende ancora più evidente la dimensione commerciale attraverso un calendario di incontri che precede e segue l’apertura dei padiglioni.
Il B2B comincia prima della fiera
Gli incontri B2B online organizzati nell’ambito dell’Enterprise Europe Network sono attivi dal 21 settembre al 18 ottobre. Buyer, fornitori e altri operatori della filiera possono programmare incontri bilaterali, presentare esigenze di approvvigionamento, proporre soluzioni tecnologiche e individuare partner per progetti di innovazione.
Per i buyer significa poter arrivare a Vigo con una prima selezione di interlocutori già definita. Per chi vende, la trattativa può iniziare prima dello stand e proseguire dopo la chiusura della fiera. Continuità delle forniture, affidabilità, tracciabilità e capacità di servizio entrano così nella stessa valutazione del prodotto e del prezzo.
Oltre al prezzo pesano tracciabilità e regole comuni
Il contesto nel quale si aprirà Conxemar emerge già dal programma del 14° Congresso internazionale Conxemar-FAO-MAPA, previsto il 5 ottobre, alla vigilia della fiera.
La prima sessione sarà dedicata al Global Level Playing Field, con un confronto sulle condizioni del commercio internazionale dei prodotti acquatici tra grandi aree produttrici e mercati di consumo. Seguirà una sessione su intelligenza artificiale e tracciabilità digitale, con attenzione a efficienza, conformità normativa, sostenibilità e fiducia del consumatore.
Un terzo blocco affronterà le abitudini di consumo del seafood. Il quadro che emerge è quello di un mercato nel quale il prezzo resta decisivo, ma viene valutato insieme a origine, documentazione, tracciabilità e capacità del fornitore di rispondere alle richieste della distribuzione.
L’Italia arriva con imprese e FEAMPA
Anche la partecipazione italiana mostra il peso attribuito all’appuntamento. La Campania ha comunicato la presenza di Consorzio Produttori Molluschi Regione Campania OP, Eurofish Napoli e Mytilus OP Campania.
In Puglia, il MASAF ha definito l’elenco delle aziende ittiche partecipanti allo stand istituzionale nell’ambito del Programma nazionale FEAMPA 2021-2027, con l’obiettivo di sostenere promozione, valorizzazione e commercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura sui mercati internazionali.
Dal 6 ottobre, quindi, la parte più interessante di Vigo sarà osservare quali origini cercano i compratori, quali prodotti entrano nelle trattative, quali requisiti vengono richiesti ai fornitori e quali relazioni commerciali iniziano a prendere forma.
Conxemar dura tre giorni. Ma una parte delle decisioni che passeranno da Vigo guarderà inevitabilmente ai mesi successivi. È questa, più dei numeri della fiera, la ragione per cui l’edizione 2026 merita di essere osservata da vicino.
