I gamberi rappresentano un ingrediente molto importante nella cultura alimentare in Corea del Sud, in città come Seoul i lussuosi buffet di gamberi sono molto popolari.
I gamberi congelati sono il principale prodotto ittico importato dalla Corea, seguiti dal merluzzo d’Alaska congelato, dal salmone fresco e dai calamari congelati. Dal 2015 al 2019, il tasso di crescita annuale composto (CAGR) delle importazioni di gamberi è stato del 7%. Anche la dipendenza dalle importazioni è aumentata a causa dei vincoli della produzione locale.
La Corea del Sud registra una delle economie più forti del mondo: ha il 4° PIL in Asia e il 10° al mondo. I coreani hanno un reddito disponibile elevato, il che li rende disposti a pagare di più per prodotti di alta qualità. Anche la domanda di prodotti ittici è in aumento poiché sempre più consumatori credono che il pesce faccia bene alla salute.
Driver degli acquisti è la qualità, ritenuta l’aspetto più importante nel determiare una scelta. I consumatori si sentono tutelati dai severi requisiti di certificazione sanitaria richiesti in Corea del Sud per i prodotti ittici importati.
Si tratta di un mercato interessante ma difficile da penetrare a causa della stretta connessione tra scambi commerciali, rapporti di fiducia e reputazione. Quando acquistano gamberi i coreani prestano molta attenzione alla loro origine e alla certificazione di sostenibilità che sta diventando sempre più popolare grazie alla sua associazione con affidabilità e sicurezza.

Per via della forte influenza della cultura giapponese sui coreani anche il consumo di sushi e sashimi, dove trovano ampio utilizzo anche i gamberi, è in continuo aumento.
Nel 2020 la Corea ha importato 76.845 ton di gamberi, in lieve calo rispetto alle 77.472 ton del 2019 . Il calo può essere attribuito all’impatto del COVID-19 sulle importazioni, nonché sulle esportazioni dai paesi fornitori. Tuttavia, osservando la tendenza dal 2016, le importazioni sono in aumento. I cinque principali paesi esportatori in Corea sono Vietnam (53%), Ecuador (11%), Perù (7%), Thailandia (7%) e Cina (5%).
I grandi importatori di prodotti ittici acquistano spesso enormi quantità di prodotto che rivendono a grossisti e distributori. Grossisti e distributori forniscono quindi questi prodotti a ristoranti, dettaglianti, mercati alimentari nazionali e mercati alimentari tradizionali, dove vengono venduti ai consumatori. Tuttavia, con l’e-commerce che gioca un ruolo sempre più importante in Corea, gli importatori vendono anche direttamente a piattaforme come Gmarket, Auction, Interpark o Lotte.
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