ICAT FOOD: puntiamo sulla qualità dei nostri prodotti

Conserve. Gli obiettivi di un settore considerato tra le principali forze produttive dell'agroalimentare italiano

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Terzo appuntamento con il nostro approfondimento dedicato all’industria conserviera nel panorama COVID-19 e post pandemia, con l’intervista a Luca Intermite,  Direttore Commerciale ICAT FOOD

ICAT FOOD come ha vissuto il momento iniziale della crisi? Avete registrato una significativa impennata nelle richieste e nelle vendite? Come avete gestito l’emergenza?
Come primo intervento abbiamo fatto tutto il possibile per mettere in sicurezza tutti i nostri dipendenti, cercando di soddisfare le maggiori e impreviste richieste dei prodotti venduti in particolare nei canali del dettaglio e della GDO in genere. Abbiamo avuto forti incrementi delle vendite nei mesi di marzo, aprile e maggio nel canale retail, mentre abbiamo subito il blocco delle vendite nel canale horeca. Le nostre vendite si sono contraddistinte per le forti differenze tra i vari prodotti e la conseguente complessità nel gestire la produzione e le scorte, ma direi che siamo riusciti a superare bene questo periodo di forte incertezza.

Che misure avete adottato a tutela del personale e del consumatore?
Siamo intervenuti immediatamente per permettere a tutti i nostri dipendenti di lavorare in sicurezza. Abbiamo instaurato dalla prima settimana di marzo, per circa l’80% dei dipendenti l’attività in smart working, che stiamo mantenendo ancora oggi laddove non vi è la possibilità di garantire una corretta distanza di sicurezza.

Dopo la prima massiccia scorta, in contemporanea con l’inizio del lockdown, qual è stato l’andamento del mercato? Oggi che trend registrate? Quali sono le vostre aspettative per futuro?
Tutti i principali segmenti del settore: tonno, alici, sgombri e sardine, hanno ottenuto nei 2 mesi di lockdown e nel primo mese di parziale riapertura forti incrementi delle vendite. Il trend nel progressivo continua ad avere oggi un segno positivo, ma a giugno il mercato ha registrato il primo decremento con un -6% rispetto al medesimo mese dello scorso anno.
I nostri marchi più importanti come Angelo Parodi e Moro hanno avuto performance superiori alla media del mercato, ma i prodotti inseriti nel segmento horeca e i formati superiori al chilo di peso netto hanno subito un decremento molto forte. Crediamo che vi sarà un graduale lento recupero, ma dovremo attendere il prossimo anno per ritornare alla tipologia di consumi pre covid. Prevediamo un 2021 difficile, speriamo nel migliore utilizzo delle risorse che sembra possano essere messe a disposizione, per permettere alla nostra economia nazionale di riprendersi.

Angelo Parodi
Angelo Parodi

L’esperienza passata ha messo alla prova la vostra capacità produttiva?
L’emergenza Covid ha determinato un salto evolutivo di 10 anni per le vendite online. Oggi guardate all’e-commerce con maggiore interesse rispetto al passato?
Vi è stata una grande unione tra i principali settori dell’azienda e con l’aiuto di tutti siamo riusciti a gestire l’emergenza senza subire particolari difficoltà. Il canale online ci interessa, stiamo verificando nuove strategia per rendere attrattivi i nostri marchi anche in questo canale di vendita in forte evoluzione.

Nel post Covid come immaginate lo sviluppo della grande distribuzione? Su quale formato puntereste maggiormente, sul discount o sui punti vendita di prossimità?
Noi puntiamo sulla qualità dei nostri prodotti che trasferiamo attraverso i nostri marchi. Siamo interessati a lavorare su tutti i canali di vendita se coerenti con i posizionamenti dei nostri brand. In questi primi 6 mesi dell’anno i trend più positivi sono stati quelli sviluppati dai: piccoli negozi, dai supermercati e dai discount, male gli ipermercati. I trend futuri dipenderanno molto dalla capacità di spesa degli italiani che dipenderà dalla ripresa economica. Non prevedo grandi cambiamenti di trend rispetto a quelli attuali fino alla fine dell’anno, probabilmente con picchi positivi e negativi inferiori rispetto agli attuali.

Quali aiuti avete ricevuto dal Governo? Cosa vi sareste aspettati in più?
Non abbiamo ricevuto alcun aiuto e non abbiamo chiesto nulla. Speriamo che, se saranno confermati, gli importanti aiuti economici da parte della comunità europea potranno diventare il carburante per una grande ripresa economica e sociale che aiuterà tutto il paese e le aziende che ne fanno parte.

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