Il mercato delle ostriche in Russia attira nuovi investitori

In aumento la produzione da acquacoltura, raddoppiata l'estrazione di ostriche selvatiche

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Il mercato delle ostriche in Russia attira nuovi investitori. Dopo il calo registrato nel 2020, dall’inizio dell’anno la produzione di ostriche da acquacoltura russa è aumentata del 12% arrivando a 4,4 mila tonnellate. Inoltre, più in generale è aumentato il tasso di produzione di molluschi nel bacino dell’Estremo Oriente.

L’aumento delle forniture al mercato interno è stato registrato per più di cinque anni, è quanto sottolinea l’Agenzia federale per la pesca. Questa tendenza si è formata nel contesto della sostituzione delle importazioni, del miglioramento del quadro normativo nel campo dell’acquacoltura e della crescita degli investimenti nel settore.

Le imprese di maricoltura dedite all’allevamento di ostriche si trovano nell’Estremo Oriente, in Crimea e nel territorio di Krasnodar.

Conetestualmente, nella prima metà dell’anno, la cattura di ostriche selvatiche nel bacino dell’Estremo Oriente è più che raddoppiata, arrivando a volumi di produzione di 185 tonnellate. Le ostriche vengono catturate principalmente nella baia di Pietro il Grande, nel territorio di Primorsky. I principali accumuli sono concentrati in baie e lagune ben riscaldate.

 

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