In Giappone tutti pazzi per i bentos

 

Forse in nessuna parte del mondo come in Giappone è tanto usuale portare a casa, piatti pronti a base di pesce.
Una delle forme più importanti di pasti take-home in Giappone è rapprsentata dai “bentos“, che quasi sempre includono pesce. Sono consumati non solo da singol o coppie senza figli ma anche dai bambini a scuola.

Data la propensione della popolazione giapponese di sposarsi in ritardo, o non sposarsi proprio, si tratta di un mercato in crescita. Secondo le stime del rapporto “Household Projections for Japan: 2010-2035” (Department of Population Structure Research), le famiglie unipersonali nel 2035 rappresenteranno il 37,2 per cento di tutte le famiglie in Giappone.

Nel paese i negozi specializzati in bentos sono comuni. A differenza delle catene di fast food, non c’è nessun posto a sedere, c’è solo lo spazio necessario per prendere e portare via. Le più grandi catene sono Hokka Hokka Tei, Kamadoya e Hotto Motto.

Hokka Hokka Tei ha più di 2.000 punti vendita in franchising in tutto il Giappone, ed offre una varietà di piatti a prezzi relativamente bassi. Ad esempio, l’offerta autunno al prezzo di 5,31 euro, comprende riso condito con funghi, sauro del Pacifico, croquet di patate e verdure stufate. Il menù deluxe comprende anche il tempura di gambero al prezzo di 6,55 euro.

Kamadoya, con sede a Kobe, ha circa 2.300 punti vendita, soprattutto in Giappone occidentale. Il menu è ampio. Un bento dispone sempre di riso e verdure mentre la proteina è spesso rappresentata da gamberetti, ostriche, sugarello, costardelle, tempura di gamberi e salmone. I prezzi oscillano dai 3,45 ai 6,19 euro.

Anche i supermercati e i negozi di alimentari in Giappone propongono il tipico bento, spesso a prezzi ribassati dopo le 6 pm, in questo modo evitano le rimanenze e le scadenze del pesce. Molti single che lavorano approfittano di queste occasioni serali.
Il mercato giapponese dei pasti take-home, è stimato in 655 miliardi di euro l’anno.

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