La cantieristica navale in UE

"The EU Blue economy report 2022" della Commissione Europea analizza l'evoluzione di questo settore. Nonostante la perdita di mercato, l'Europa ha un futuro grazie alla Blue Economy

La cantieristica navale in UE

La cantieristica navale in UE

La cantieristica navale in UE  – Dall’ultimo “The EU Blue economy report 2022” della Commissione Europea, pubblicato nello scorso mese di maggio, emerge il ruolo importante dell’Ue nel settore mondiale della cantieristica navale.

Questi i numeri del settore: 300 cantieri specializzati e tecnologicamente avanzati, 22.000 fornitori di attrezzature e società di servizi, 125 miliardi di euro il valore della produzione annua, 576.000 posti di lavoro diretti e 500.000 posti di lavoro indiretti. Gli Stati membri che impiegano più lavoratori in questo settore lo sono la Germania (17%), seguita da vicino da Italia e Francia (14% ciascuna).

Il comparto nella sua totalità gode di ottima salute considerando che l’Ue si colloca molto bene anche nel segmento della produzione di apparecchiature e sistemi marittimi avanzati e ad alta tecnologia.

Ricerca e innovazione ed ancora l’impiego di forza lavoro altamente qualificata, hanno portato ottimi risultati ad un settore che oggi si distingue per la produzione di sistemi a propulsione e grandi motori diesel ma anche per sofisticati sistemi di sicurezza.

Nel 2019, prima che la pandemia fermasse il momento di grande espansione e le ottime performance della domanda, il GVA del settore è stato valutato quasi 15,6 miliardi di euro, +39%  rispetto al 2009 con un utile lordo di 3,3 miliardi di euro, +89% rispetto al 2009  e il fatturato registrato è stato di 57,9 miliardi di euro, +23% rispetto al 2009.

Nel 2020 il Covid ha colpito duramente i cantieri navali europei con un calo di nuovi ordini di circa il 90% in termini di Tonnellate Stazza Lorda compensata (Compensated gross ton. TSLC/CGT), principalmente a causa del forte calo ordini di navi da crociera. A partire dalla seconda metà del 2020 la produzione è ripresa gradualmente  ma con una produzione a livelli inferiori rispetto al solito in molti cantieri navali.

Nel 2021 i cantieri mondiali hanno consegnato circa 80 milioni di DWT316 di navi, mentre gli ordini per il 2022 sono scesi a 55 milioni di DWT. Gli investimenti sono quindi rimandati fino al ritorno del meglio
condizioni di mercato e fiducia, in particolare in Europa.

Nonostante la forte concorrenza internazionale, principalmente da Cina e Corea del Sud, le prospettive sembrano promettenti, come indica la Commissione Europea stimando che in futuro aumenterà la domanda di nuove navi, attrezzature e tecnologie per tutti i settori della Blue Economy.

La cantieristica infatti fornisce le risorse, le capacità, le tecnologie e il know-how per diverse attività di Blue Economy come il settore Primario (pesca di cattura e acquacoltura offshore), trasporti marittimi, risorse non viventi, energie rinnovabili marine, turismo costiero (trasporti), attività portuale, difesa e sicurezza ed ancora trasporti marittimi.

Qui il link per partecipare al webinar in italiano gratuito di presentazione del  sistema Argos: Anti-theft Robust Galileo-based Operational System (dispositivo di facile installazione che promette elevati gradi di tutela e controllo sulle imbarcazioni), che si terrà il 29 settembre alle ore 15:00.

 

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