La FAO prevede l’impatto dei cambiamenti climatici sulla pesca e l’acquacoltura nel mondo

Pubblicato il report "Impatti dei cambiamenti climatici sulla pesca e l'acquacoltura"

Secondo un team di esperti, entro il 2050 è previsto un cambiamento del potenziale di pesca globale. La pesca diminuirà tra il 2,8% e il 12,1% ed è quanto si evince sulla base di diversi scenari di emissione di gas a effetto serra, con i tropici, in particolare la regione del Sud Pacifico, colpiti più duramente. A capo della ricerca l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO)

Ad essere colpiti dal fenomeno non saranno solo gli oceani ma anche  fiumi e laghi. Il Pakistan, l’Iraq, il Marocco e la Spagna stanno attualmente affrontando fattori di stress in fatto di pesca e si prevede una situazione ancora più pesante in futuro.

Questo è solo una parte dei risultati di “Impatti dei cambiamenti climatici sulla pesca e l’acquacoltura”, un documento di 654 pagine pubblicato questa settimana dalla FAO. Il documento, prodotto in quasi tre anni, contiene 28 capitoli che trattano vari aspetti dei cambiamenti climatici nel settore ittico.

Exit mobile version