Alcuni dei grandi nomi dell’industria globale dei calamari si sono uniti per combattere la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata. Il gruppo è formato dalle società spagnole Congalsa, WOFCO e Grupo Alfrio; ed ancora dall’autraliana Bidfood; Sea Farms Ltd.; Export Packers del Canada; e da aziende americane come Netuno, The Town Dock, Panapesca, Beaver Street Fisheries, Lund’s Fisheries, Sun Coast Calamari e Crocker and Winsor Seafoods. Queste aziende promettono di affrontare la pesca dei calamari INN lungo tutta la catena di approvvigionamento e di trovare modi per rinunciare alle catture non regolamentate.
A supportare tecnicamente questo gruppo di aziende sarà la Sustainable Fisheries Partnership, gruppo fondato nel 2006 con l’obiettivo di partecipare alle catene di approvvigionamento ittico globali per rigenerare le risorse ittiche esaurite, ridurre l’impatto delle attività di pesca e acquacoltura sull’ambiente e garantire il mantenimento delle opportunità economiche per le comunità di pescatori in tutto il mondo.
In qualità di importatori e distributori di calamari lavorati, i membri del gruppo aspirano a vietare i prodotti derivati dalla pesca INN e dal lavoro forzato o dalle violazioni dei diritti umani nella catena di approvvigionamento e a comunicare con clienti e fornitori il loro impegno nella lotta alla pesca illegale di calamari.
