Mediterraneo, pesca e cooperazione: un convegno sul futuro del mare

Sabato 16 maggio a Mazara del Vallo un convegno su pesca, migrazioni, sicurezza e cooperazione nel Mediterraneo centrale, a margine del concorso Mazara Narrativa e Poesia 2026

Central Mediterranean: fisheries, security and cooperation at the heart of the debate in Mazara del Vallo

Central Mediterranean: fisheries, security and cooperation at the heart of the debate in Mazara del Vallo

Il Mediterraneo centrale non è soltanto uno spazio geografico. Per Mazara del Vallo è lavoro, memoria, identità e, spesso, anche luogo di tensioni irrisolte. È da questa consapevolezza che nasce il convegno “Il Mar Mediterraneo tra pesca, migrazioni, risorse, conflitti e nuove speranze – Confini marittimi, sicurezza e cooperazione tra Europa e Nord Africa nel Mediterraneo centrale”, in programma sabato 16 maggio alle ore 10:30, presso l’Aula Magna del Seminario Vescovile di Mazara del Vallo.

L’incontro, organizzato da API – Associazione Progetto Isola,  si svolgerà a margine del concorso internazionale Mazara Narrativa e Poesia 2026, quest’anno intitolato al peschereccio Massimo Garau e a tutte le vittime del mare. Una dedica che dà al confronto un significato profondo, legato alla storia delle marinerie, alla sicurezza dei pescatori e alle ferite ancora aperte nel rapporto tra le due sponde del Mediterraneo.

Il convegno riunirà relatori del mondo accademico, scientifico, politico e imprenditoriale con l’obiettivo di superare l’idea del Mediterraneo come frontiera di divisione. Il mare, in questa prospettiva, viene letto come uno spazio comune da governare attraverso cooperazione, regole condivise e responsabilità reciproche.

Particolare attenzione sarà dedicata al quadrante Italia-Libia, uno degli snodi più delicati per la pesca siciliana e per la marineria mazarese. Al centro del confronto ci saranno la sicurezza dei lavoratori del mare, lo sfruttamento delle risorse ittiche, le aree di pesca, le zone di protezione dichiarate unilateralmente e la necessità di costruire strumenti diplomatici capaci di ridurre tensioni e incertezze.

Il fulcro tecnico dell’incontro sarà l’analisi del Regolamento (UE) 2017/2403, relativo alla gestione sostenibile delle flotte da pesca esterne. Da qui partirà una riflessione su come armonizzare le normative europee con le esigenze concrete delle marinerie che operano nel Mediterraneo centrale, in un contesto spesso segnato da equilibri giuridici e geopolitici complessi.

Accanto agli aspetti normativi, il convegno affronterà anche il tema della sostenibilità. Il Canale di Sicilia è un’area strategica per la pesca, ma anche un ecosistema delicato. Per questo, ogni ipotesi di sviluppo e cooperazione dovrà tenere insieme lavoro, tutela della biodiversità, trasparenza delle attività e gestione responsabile delle risorse.

Pesca, migrazioni, risorse, conflitti e sicurezza saranno quindi affrontati come parti di uno stesso scenario mediterraneo. L’obiettivo non è limitarsi all’analisi dei problemi, ma provare a delineare una possibile road map fatta di soluzioni giuridiche, diplomatiche e operative per superare l’impasse che da decenni condiziona i rapporti tra Italia e Libia.

Per Mazara del Vallo, città profondamente legata al mare, l’appuntamento rappresenta un’occasione importante per riportare al centro del dibattito la condizione dei pescatori, il futuro della marineria e la necessità di una cooperazione stabile tra Europa e Nord Africa.

Il Mediterraneo resta uno spazio complesso, attraversato da crisi, interessi e fragilità. Ma proprio per questo può diventare anche il luogo da cui ripartire, costruendo nuove forme di dialogo a partire dal lavoro, dalla sicurezza e dalla vita concreta delle comunità che continuano ad abitare il mare.

Exit mobile version