Enogastronomia | Menfi, l’olio diventa leva di territorio e oleoturismo

Il confronto promosso nell’ambito di INYCON mette al centro la Comunità dell’Olio di Menfi e un modello che lega produzione, paesaggio, ospitalità e servizi.

Il confronto promosso nell’ambito di INYCON mette al centro la Comunità dell’Olio di Menfi e un modello che lega produzione, paesaggio, ospitalità e servizi.

L’olio extravergine non soltanto come prodotto agricolo, ma come punto di accesso a un territorio. È il filo conduttore del talk “Comunità dell’olio e oleoturismo”, ospitato il 2 ottobre a Menfi nell’ambito di INYCON e tornato al centro dell’attenzione con il bilancio pubblicato oggi.

Dalla bottiglia a un’offerta territoriale

Il modello discusso a Menfi punta a mettere in relazione produttori, frantoi, ristorazione, strutture ricettive, guide e istituzioni. L’obiettivo è costruire esperienze che affianchino alla vendita dell’olio visite agli oliveti, conoscenza delle cultivar, passaggi in frantoio e degustazioni.

La Comunità dell’Olio come rete locale

Nel programma di INYCON la Comunità dell’Olio di Menfi viene presentata dagli organizzatori come la prima esperienza di questo tipo costituita in Italia. Il valore del modello sta soprattutto nella capacità di coordinare soggetti diversi attorno a un’identità produttiva comune.

Oleoturismo tra agricoltura e ospitalità

Il confronto ha coinvolto amministratori, produttori, operatori e professionisti sui temi della qualità, della sostenibilità, della tutela del paesaggio e della competitività della filiera olivicola.

Il risultato si misurerà sul mercato

La prospettiva è interessante, ma il passaggio decisivo sarà trasformare la rete territoriale in servizi realmente fruibili e continuativi. La capacità di generare nuova domanda turistica e valore per le imprese dovrà essere verificata nel tempo.

Exit mobile version