Mercati ittici all’ingrosso: rialzi su cefalopodi e rombi, trote ferme, sale il salmone

Secondo le rilevazioni della BMTI, nella settimana 15–19 dicembre i prezzi all’ingrosso mostrano aumenti per seppie, calamari e rombi chiodati, mentre le trote restano stabili e il salmone allevato cresce per effetto della domanda pre-natalizia

Mercati ittici all’ingrosso

Oggi, 19 dicembre, i mercati ittici all’ingrosso italiani entrano nella fase più intensa che precede le festività natalizie. E come accade puntualmente in questo periodo, alcune specie iniziano a mostrare tensioni sui prezzi, mentre altre mantengono un andamento più stabile.

Le rilevazioni della Borsa Merci Telematica Italiana (BMTI), effettuate nell’ambito del servizio di monitoraggio dei mercati all’ingrosso con il supporto del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste e di Unioncamere, relative alla settimana 15–19 dicembre, delineano un quadro abbastanza chiaro: cefalopodi in aumento, rombi chiodati pescati in crescita, trote stabili e salmone allevato in rialzo.

Il segnale più evidente arriva da seppie e calamari. Le quotazioni risultano in aumento in diversi mercati, con dinamiche più marcate lungo l’Adriatico. In questa fase dell’anno la domanda cresce rapidamente, mentre l’offerta non sempre riesce a garantire continuità e volumi costanti, rendendo il mercato particolarmente sensibile anche a variazioni contenute delle disponibilità.

In aumento risultano anche i rombi chiodati pescati, soprattutto per le pezzature medio-grandi, tradizionalmente più richieste nei menu delle festività. Più stabile, invece, il rombo chiodato allevato, che continua a beneficiare di una maggiore regolarità dell’offerta, con effetti calmieranti sulle quotazioni.

Nel comparto dei salmonidi, le trote a carne bianca e le trote salmonate mantengono prezzi generalmente stabili. A muoversi è invece il salmone allevato, in particolare di origine norvegese, che registra aumenti legati alla forte domanda tipica del periodo pre-natalizio.

Nel complesso, la settimana che si chiude oggi restituisce l’immagine di un mercato coerente con la stagionalità di dicembre: rialzi sulle specie più legate alle festività, maggiore stabilità dove l’offerta è continua e programmabile. I dati fanno riferimento a prezzi all’ingrosso espressi in euro al chilogrammo, al netto di IVA e tara, e non sono confrontabili con i prezzi al consumo.

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