È una nuova dimensione quella in cui si muovono le PMI italiane all’indomani della pandemia. Lo scenario che si è delineato è dominato da nuovi strumenti di marketing che le aziende utilizzano con maggiore confidenza per rivolgersi al target di riferimento e alimentare i rapporti commerciali. Questo è quanto in sintesi si evince dal nuovo focus sul marketing dell’Osservatorio Piccole imprese di GoDaddy.
La ricerca condotta da Kantar per GoDaddy, su circa 5.100 attività con un numero di dipendenti tra 1 e 49 tra Italia, Germania e Spagna, con un campione suddiviso equamente tra imprese B2B e B2C, ha permesso di individuare i cambiamenti delle strategie di marketing e i nuovi canali utilizzati durante il periodo emergenziale.
Tra le imprese italiane il 62% delle ha dichiarato di avere un sito web e nella percentuale del 71% di utilizzare il sito e i social network per il marketing.
Facebook è risutato essere il canale social maggiormente utilizzato per il marketing in Italia (86%), Francia (82%), Germania (81%) e Spagna (80%), seguito da Instagram (utilizzato dal 58% delle imprese italiane), LinkedIn (36%), YouTube (27%) e Twitter (18%).
Per il marketing ha avuto ampia diffusione:
L’invio di newsletter e email di marketing (25%)
L’uso di un profilo Google My Business per gestire la propria presenza tra le ricerche e sulle mappe del motore di ricerca (15%)
La gestione di un blog legato all’attività (11%)
La creazione di un’app (7%).
Tra le PMI del Bel Paese che non hanno ancora un sito, il 24% ha intenzione di aprirne uno durante l’anno in corso (12%) e successivamente (12%).
Il valore del sito web è ben percepito dalle imprese italiane (87%) per la visibilità del proprio business (95%) e per l’effetto vetrina di prodotti e servizi (94%). Oggi ogni business dovrebbe avere un sito web di riferimento a pendsarla così il 94% delle aziende italiane convolte nell’indagine: un sito web può attrarre una nuova target audience (89%), permettere di accedere a nuovi canali di vendita (84%) e aumentare le vendite anche sugli altri canali.
Il 40% delel aziende italiane intervistate ha dichiarato di utilizzare come strumento di marketing volantini, eventi, spot radio e tv mentre il 48% preferisce la pubblicità online attraverso:
Annunci a pagamento sui social (33%)
Search Engine Marketing (6%)
Video online (12%)
Banner (12%)
Display advertising (6%),
Mobile advertising (8%)
Influencer marketing (7%)
Podcast advertising (2%)
Il 27% delle PMI italiane che ha partecipato all’indagine utilizza un mix di pubblicità online e offline.
